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Come sta l’imprenditoria a Reggio Emilia? I dati camerali e la campagna Lapam per la promozione del lavoro autonomo

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Come sta il lavoro autonomo a Reggio Emilia? Quante sono le nuove partite Iva create al secondo trimestre 2021? E, soprattutto, dopo la pandemia la situazione sta tornando ai dati 2019 o il calo, inevitabile, si sta prolungando? Domande a cui Lapam Confartigianato risponde con una indagine del proprio Ufficio studi e con una campagna mirata proprio a promuovere la cultura del lavoro autonomo e l’apertura di nuove partite Iva, “perché la forza del nostro territorio – ricorda e sottolinea il Presidente Gilberto Luppi – è figlia dell’imprenditoria diffusa e della capacità di ripartire insita nell’animo di noi emiliani”.

Ma veniamo in prima battuta ai dati elaborati dall’Ufficio studi Lapam. Calcolando il tasso di crescita del secondo trimestre 2021, ossia il rapporto percentuale tra il saldo fra iscrizioni e cessazioni non d’ufficio rilevato a fine trimestre e lo stock delle imprese registrate all’inizio del trimestre, si può osservare che questo risulta essere superiore al tasso del secondo trimestre 2019. La provincia di Reggio Emilia, però, resta alò di sotto dei valori regionali e nazionali, sia per le imprese totali che quelle artigiane.  Osservando la serie storica delle iscrizioni e cessazioni negli ultimi tre anni, possiamo notare come nel secondo trimestre 2021 il numero di imprese iscritte e cessate sia tornato a crescere dopo il drastico calo del 2020, riavvicinandosi gradualmente ai livelli dello stesso periodo pre pandemia (2019). Sono complessivamente 724 le nuove imprese iscritte da aprile a giugno 2021, 446 le cessate e il saldo è positivo per 278 unità con un tasso di crescita dello 0,52, inferiore allo 0.62 della regione e allo 0,74 nazionale.

Considerando il dettaglio settoriale I principali macrosettori per nuove iscrizioni al II trimestre 2021 sono, nel caso delle imprese totali reggiane, le costruzioni, oltre alle attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici, riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa. Per le imprese artigiane sono invece prevalenti le iscrizioni nelle costruzioni e manifattura. Le prime tre divisioni per numero di nuove iscrizioni al secondo trimestre 2021 sono i lavori di costruzioni specializzati (146 nuove imprese), il commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli) con 65 e il commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli) con 52. Rispetto al II trimestre del 2019 le attività che hanno registrato un incremento maggiore sono, a Reggio Emilia, il commercio al dettaglio con +36, attività ausiliarie dei servizi finanziari con +14 e attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale con +13.

“Di fronte a questi numeri e alla vitalità di chi intende avviare una nuova attività – sottolinea il Segretario generale Lapam, Carlo Alberto Rossi – come associazione abbiamo deciso di lanciare una campagna per la promozione del lavoro autonomo e per le nuove partite Iva. Si chiama ‘Dall’idea e all’impresa’ e mette a disposizione dei nuovi imprenditori una serie di aiuti e tutto il supporto necessario per dare vita a quell’idea che, magari, è rimasta accantonata per un po’ di tempo. Intercettare i nuovi mestieri, pensiamo al vasto campo del digitale, è fondamentale per dar modo a chi scommette sulla propria idea di crescere e migliorare”.

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