Home Ambiente Per “Vivi il Verde” a Guastalla inaugurazione del parco pubblico ‘Terzo Paradiso’

Per “Vivi il Verde” a Guastalla inaugurazione del parco pubblico ‘Terzo Paradiso’

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Anche quest’anno il Comune di Guastalla-Assessorato all’Ambiente aderisce all’iniziativa regionale “Vivi il Verde”, che in questa sua ottava edizione fa riflettere intorno al tema del “paesaggio che cura”, al Verde come luogo di incontro, come spazio di una socialità ritrovata che fa bene e ci fa stare bene.

Nell’ambito di questo appuntamento, diventato ormai annuale nella nostra città, sarà inaugurato ufficialmente il nuovo parco pubblico ‘Terzo Pradiso’, ideato e progettato in collaborazione con gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto Russell e con il prezioso contributo di Iren.

L’inaugurazione si terrà sabato 18 settembre 2021 alle ore 10.00 in via Sacco e Vanzetti (Fronte Istituto Russell).

“Grazie a questo progetto – afferma l’assessore all’ambiente Chiara Lanzoni – l’area urbana in oggetto ha acquistato un maggior valore paesaggistico e quello che fino ad ora era solo un prato adibito a parcheggio in alcuni momenti dell’anno, è diventato un parco accessibile a tutti. La messa a dimora di specie vegetali autoctone, sulla base di un principio bioclimatico, inoltre, è un contributo alla difesa e all’incremento della biodiversità nelle aree urbane, soprattutto nella Pianura Padana, una delle aree più inquinate e antropizzate del pianeta”.

Data l’importanza dell’evento, soprattutto dopo i mesi di chiusure e restrizioni a cui ci ha obbligato la pandemia, l’Amministrazione Comunale desidera condividere il momento inaugurale con i protagonisti del progetto, ovvero gli studenti e i loro insegnanti, in particolare le professoresse Amadasi, Giovanardi, Mantelli, Rossi e Secchi che saranno presenti all’inaugurazione di sabato prossimo insieme al Dirigente scolastico.
Insieme ai ragazzi e ai referenti del progetto, e a quanti hanno contribuito a vario titolo alla realizzazione del Parco Terzo Paradiso, l’Amministrazione comunale ha esteso l’invito anche agli studenti di altre classi dell’Istituto Russell e di altri istituti scolastici guastallesi, insieme ai loro Presidi, alle famiglie e ai cittadini che vorranno partecipare all’evento.

LA RIQUALIFICAZIONE DEL VERDE PUBBLICO COME AZIONE PARTECIPATA
L’assessorato all’ambiente lo scorso anno ha presentato alla scuola l’idea di riqualificare l’area di proprietà comunale, proponendo una progettazione partecipata per sensibilizzare e coinvolgere gli studenti intorno al tema fondamentale del verde cittadino. La proposta è stata recepita con entusiasmo da studenti e insegnanti che hanno dato vita al progetto “La scuola entra nel bosco” relativo agli anni scolastici 2020/21 e 2021/22. Questo progetto fa parte di un programma più ampio denominato “Costruire cittadinanza: il paesaggio partecipato”, inserito all’interno del Piano dell’offerta formativa (POF) delle classi quinte del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane. Iniziato prima della pandemia, “La scuola entra nel bosco” ha conosciuto un momento di arresto per l’emergenza sanitaria in corso ed è ripreso ad ottobre 2020 coinvolgendo rappresentanti scolastici, studenti e insegnanti, fra cui la prof.ssa Luciana Amadasi (responsabile del progetto) inseme ad un gruppo di lavoro interdisciplinare con le prof.sse Monica Giovanardi e Maria Rosa Mantelli, e le prof.sse Elena Rossi e Romana Secchi come tutor delle attività studentesche.

L’impianto di nuovi alberi contribuisce anche al progetto indetto dal presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonacini che ha promesso 4,5 milioni di alberi (uno per ogni abitante) per trasformare il nostro territorio in un “corridoio verde” del Nord Italia.
“La messa a dimora di specie vegetali autoctone, sulla base di un principio bioclimatico – scrivono gli studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico e delle Scienze umane –  significa anche contribuire alla difesa e all’incremento della biodiversità nelle aree urbane, soprattutto nella Pianura Padana, una delle aree più inquinate e antropizzate del pianeta. Le aree verdi e i parchi, urbani ed extraurbani, dovrebbero essere accessibili e fruibili non solo all’uomo, ma anche alla piccola fauna selvatica. Non dimentichiamo, infine, il prezioso contributo all’assorbimento di anidride carbonica e alla riduzione degli sbalzi termici”.

ELENCO DELLE SPECIE VEGETALI AUTOCTONE MESSE A DIMORA
Sono state piantumate in totale 334 piante con essenze arboree e arbustive in composizione del Querceto misto della Pianura Padana o Querco-carpineto, caratteristico delle pianure di origine alluvionale.
In particolare, sono state scelte come specie arbustive per le siepi: Prunus spinosa, Prunus mahaleb, Euonymus europaeus, Rhamnus cathartica, Frangula alnus, Cornus sanguinea, Cornus mas, Ligustrum vulgare, Viburnum lantana, Viburnum opulus, Amelanchier ovalis, Colutea arborescens, Corylus avellana, Prunus cerasifera, Prunus padus, Sorbus domestica, Sorbus torminalis, Malus communis, Mespilus germanica, Sambucus nigra, Pyrus communis, Cotinus coggygria.
Le specie arboree messe a dimora sono: Quercus robur, Quercus petraea, Acer campestre, Carpinus betulus, Ostrya carpinifolia, Ulmus laevis, Fraxinus angustifolia, Salix caprea, Prunus avium, Tilia cordata, Prunus padus.
Secondo il disegno pensato dagli studenti nell’ambito del progetto didattico, in una delle tre aree le piante sono state posizionate riproducendo il simbolo del ‘Terzo Paradiso’ di Michelangelo Pistoletto che lo descrive così:

“Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzi tutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune.
Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale.
Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita.
Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità”.
Michelangelo Pistoletto, 2003

Per questo progetto l’Amministrazione comunale ha investito circa 45mila euro e, in seguito alla presentazione di domanda di sponsorizzazione, ha ricevuto un finanziamento di € 20.000 da parte di Iren.

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