“La riqualificazione del complesso R-Nord s’incardina nel più generale percorso di rigenerazione della zona nord di Modena, dove è in corso la più rilevante opera di rigenerazione urbana degli ultimi 50 anni, coerente con i nuovi standard urbanistici e ambientali. Un’opera che l’Amministrazione intende continuare e completare con qualità e nuove riconnessioni previste dal Pug per creare opportunità per i cittadini e il mondo economico”.

Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli rispondendo nel Consiglio comunale, giovedì 23 settembre, all’interrogazione presentata da Piergiulio Giacobazzi di Forza Italia su “Sicurezza R-Nord: costi e prospettive”. L’istanza chiedeva, in particolare, a quanto ammonta l’importo per acquisto e riqualificazione di alloggi e altri spazi; quanti alloggi sono di proprietà pubblica, quanti occupati e sulla base di quali criteri; quale la percentuale di stranieri residenti; in cosa consistano i lavori alle facciate esterne, per quale importo e se prevedano anche l’adeguamento antisismico; se sia attivo il servizio di portierato sociale e se si ritenga di potenziare il presidio di Polizia Locale.
Il sindaco ha spiegato che il programma di riqualificazione di R-Nord, che vede nella stu CambiaMo il braccio operativo, inizia, in seguito a deliberazione del Consiglio comunale, con la prima significativa opportunità di finanziamenti nazionali per operazioni di sicurezza e riqualificazione urbana, tra 2004 e 2006. Da quando arrivano i primi finanziamenti (2006/07) a oggi, l’investimento complessivo è stato di circa 23,5 milioni di euro di cui 7,8 milioni da contributi regionali o statali e 15,7 da finanziamento locale. Nel dettaglio, per gli alloggi sono stati investiti 5,5 milioni per acquisizioni e 2,5 milioni per lavori; per gli altri spazi pubblici 8,7 milioni per acquisizioni e 6,8 per lavori.
Per quanto riguarda le assegnazioni: il Comune assegna 3 alloggi tramite Acer e 7 con Agenzia Casa, altri 12 lo saranno con il progetto Antenne; CambiaMo assegna tramite Acer a famiglie 14 alloggi e altri 8 sono in via di definizione, 20 a studenti e lavoratori temporanei, 2 come foresteria dalla Polizia locale e 3 per spazi comuni. Gli altri alloggi Ers di CambiaMo sono assegnati a canone calmierato a studenti e lavoratori temporanei: per far fronte alla crescente domanda, Comune e Acer stanno definendo le modalità per assegnare gli ultimi alloggi riqualificati.
All’R-Nord c’è anche uno studentato che vede (per effetto delle norme Covid) assegnati 29 dei 30 posti; c’è poi uno studentato diffuso con 20 posti assegnati a studenti e lavoratori temporanei e uno in fase di assegnazione da parte di CambiaMo che conferma il costante aumento di richieste da parte di studenti.
Nel condominio, secondo una recente elaborazione dell’Ufficio Statistica, vi sono 321 residenti di cui il 73% di origine straniera; 175 i nuclei famigliari di cui 119 stranieri (68%); nel 2008 il 90% delle 264 famiglie residenti era straniera. “Anche alla luce delle maggiori presenza di acquisizioni e funzioni pubbliche, il carico abitativo si è progressivamente ridotto, ma per una riflessione politica seria – ha sottolineato Muzzarelli – sono più rilevanti i dati demografici di Sacca e Crocetta, raccolti a febbraio per il Pinqua che evidenziano, a nord della città, una trasformazione profonda di cui la programmazione urbanistica, economica e sociale deve tener conto”. I dati: al rione Crocetta sono 9.343 i residenti (20% stranieri), l’età media è 43,9 anni, gli over 75 sono il 10,6%. Alla Sacca sono 9.915 i residenti (23% stranieri); 43,7 anni l’età media e 11,6% gli over 75. Quindi, i due rioni hanno una popolazione più giovane della media cittadina (45,5 anni) e una percentuale di stranieri di 5-6 punti in più, la percentuale degli over 75 non è invece distante dal resto della città (12,7%).
In merito agli altri quesiti, i lavori di rifunzionalizzazione al piano terra e primo hanno riguardato la realizzazione di un mix di funzioni diverse, come il fab-lab, Hub Modena, le sedi di Croce Rossa, ForModena, centro Happen, della PL e, nell’ambito del Programma Periferie sono in ultimazione la Medicina Sportiva e la palestra riabilitativa. Dopo la sospensione per il Covid, l’amministrazione sta valutando anche un nuovo servizio di portierato che tenga conto delle trasformazioni in atto in tutta l’area nord e dell’evoluzione abitativa di R-Nord con nuove tipologie di residenti e nuove attività. Per quanto riguarda la riqualificazione delle facciate esterne, si tratta di lavori straordinari in fase di avvio che dovranno concludersi entro l’anno. Oltre a intonaci e tinteggi, prevedono ripristino di parti ammalorate e rifacimento di impermeabilizzazioni per un investimento di oltre 2 milioni di euro, di cui solo 450.000 euro a carico della proprietà pubblica grazie al bonus facciate. L’intervento va nella direzione del consolidamento e del miglioramento strutturale e in ottica antisismica Cambiamo ha realizzato nel corso degli anni un consolidamento strutturale del piano terra. Infine, il presidio della Polizia Locale a R-Nord rappresenta un luogo di lavoro per 14 operatori e un ispettore: la presenza degli operatori del servizio territoriale di zona è continuativa, mentre tutte le mattine e due pomeriggi è garantita la ricezione del pubblico.

IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

L’interrogazione sulla situazione dell’R-Nord presentata da Piergiulio Giacobazzi (FI) e alla quale ha risposto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, è stata trasformata in interpellanza.

Aprendo il dibattito, il capogruppo Pd Antonio Carpentieri ha ribadito che “l’operazione che sta portando avanti il Comune è la strada giusta per riprendersi un pezzo di territorio che aveva bisogno di riqualificazione”. Sul portierato sociale, il consigliere si è augurato che il servizio possa proseguire, “adattandosi a una realtà che cambia e calibrando il servizio in modo da essere presente nelle fasce orarie più a rischio. Bisogna completare – ha concluso – il percorso di riqualificazione urbana che porta all’innesto di nuove categorie di abitanti come gli studenti e i lavoratori”. Alberto Bignardi ha aggiunto che “il presidio dell’R-Nord non può essere solo sulle spalle dei residenti. La legalità si crea e si costruisce anche con eventi sociali che portino lì gli altri modenesi, non è certo con una narrazione di marginalità che si migliora la situazione del posto”.

Per il M5s, Andrea Giordani ha affermato che “è innegabile che da anni il Comune stia tentando di mettere mano alla situazione e qualche miglioria c’è stata, ma non è sufficiente. C’è una riqualificazione urbanistica ma manca quella sociale: se di giorno il luogo è vivibile, di notte cambia tutto e continuano la prostituzione e lo spaccio con problemi creati da persone che non vivono lì. È in quell’orario che bisognerebbe concentrare i controlli e il presidio del territorio”.

Secondo Elisa Rossini (Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) “parlare di episodi non di pura legalità sminuisce la realtà. Bisogna riconoscere che qui si verificano episodi di grave illegalità che mettono in forte difficoltà i residenti: se non prendiamo atto della situazione, il problema non lo risolviamo”. A proposito dello studentato, la consigliera ha affermato che “la riqualificazione non può passare dagli studenti che vengono nella nostra città e che dovrebbero trovare un luogo ospitale dove vivere”, e sul portierato sociale ha detto che “deve ripartire in fretta perché ce n’è bisogno”.

Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha sostenuto che all’R-Nord “si sono costruite economie parallele e quella realtà è diventata una bolla che si sta sempre più isolando dalla società modenese. La soluzione, però, non è lo studentato: gli studenti non devono essere tappabuchi in un luogo di degrado, ma avere a disposizione luoghi propri dove stare tra loro. Aldilà degli interventi urbanistici, dobbiamo lavorare di più sui rapporti con le persone che ci abitano”.

In replica, il consigliere Giacobazzi ha detto che “il problema dell’R-Nord è vecchio di anni e rimarrà ancora per tanto tempo se non si affrontano le cose in modo diverso”, aggiungendo che l’amministrazione ha speso “oltre 25 milioni in 13 anni per un comparto che rimane un ghetto: i progetti avviati sono falliti puntualmente e i risultati, secondo l’amministrazione visibili a tutti, io non li vedo e non li vedono nemmeno i residenti. Per riprendersi urbanisticamente il territorio – ha concluso – bisogna prima far rispettare le regole sociali, tutto il resto è propaganda”.

In conclusione, il sindaco, che già rispondendo all’interrogazione aveva sottolineato la presenza della Polizia locale a R-Nord, ricordando per esempio i 917 interventi effettuati da gennaio a settembre, sia di iniziativa sia a seguito di richieste di intervento, e come da luglio una diversa organizzazione del servizio in orario serale consenta anche la presenza costante di due agenti della Zona 2 dalle 19 all’una di notte, ha replicato: “La trasformazione di RNord è in atto ed è molto impegnativa. C’è sempre da fare di più, ovvio, ma dobbiamo continuare sulla traiettoria tracciata. Il mese prossimo inauguriamo la nuova sede della Medicina dello sport e la palestra riabilitativa e non dobbiamo pensare che i giovani non possono abitare il complesso”.