
Ispezionando il mezzo, i Carabinieri hanno scoperto che le targhe affisse sulla parte anteriore e posteriore dell’auto erano state alterate, mentre il colore della carrozzeria non era più quello originale perché era stato sostituito per nascondere la vera natura del mezzo, cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico per “Esportazione extra Unione europea”. I Carabinieri hanno avuto la conferma di avere sventato un reato quando hanno scoperto che poco prima dell’inseguimento, l’automobilista alla guida della Fiat Punto aveva fatto visita, assieme a un complice, a un’anziana 82enne, facendole credere di essere un tecnico addetto al controllo dei contatori dell’acqua al fine di carpirne la fiducia ed entrale in casa. “Disturbati” dai Carabinieri, i due malviventi avevano abbandonato il colpo, allontanandosi in direzione di Budrio.
Gli oggetti rinvenuti dai Carabinieri a bordo dell’auto hanno certificato la natura criminale della banda: un piede di porco, alcuni berretti, un porta tesserino e una giacca ad alta visibilità, un modello di quelle che i finti tecnici indossano per far credere alle vittime di essere quello che non sono.

