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Hera si aggiudica la gara ambiente nel modenese

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L’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir), agenzia di regolazione e stazione appaltante, ha aggiudicato ufficialmente al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), costituito tra Hera S.p.A., Giacomo Brodolini Soc. Coop e Consorzio Stabile Ecobi, la gara per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati nel bacino territoriale “Pianura e Montagna Modenese”.

 

I numeri della gara vinta dalla RTI guidata dal Gruppo Hera

L’aggiudicazione riguarda in particolare 32 comuni del modenese, fra cui il Capoluogo, per un bacino di circa 490 mila abitanti.

Come richiesto in sede di gara, la RTI guidata dal Gruppo Hera – già gestore uscente del servizio nei medesimi comuni – metterà in campo rilevanti investimenti per estendere all’intero territorio modelli di raccolta che consentano la misurazione puntuale dei rifiuti, con la finalità di minimizzare i rifiuti indifferenziati conferiti e aumentare i quantitativi avviati a riciclo.

Il contratto, che sarà firmato nei prossimi mesi fra la multiutility e Atersir, ha un valore complessivo di oltre 880 milioni di euro e un orizzonte temporale di 15 anni.

 

Più sostenibilità e crescente valore condiviso per le comunità

Grazie alle profonde competenze operative della multiutility e delle altre realtà della RTI aggiudicataria, il bacino territoriale compreso nel contratto di servizio sarà dotato di modelli di raccolta con servizi e attrezzature innovativi, con un forte orientamento alla sostenibilità, alla riduzione dei rifiuti e all’incremento dei materiali riciclati.

D’altra parte, innovazione e sostenibilità sono valori a cui Hera si è espressamente ispirata sin dalle prime fasi di gara, la cui concretezza è testimoniata dai risultati in termini di percentuali di raccolta differenziata già raggiunti dai comuni gestiti nel modenese con modelli di raccolta a tariffazione puntuale.

Lo stesso rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente e Sole 24 Ore, diffuso questa settimana e che mette a confronto le città capoluogo d’Italia, ha certificato per percentuale di raccolta differenziata – per il terzo anno consecutivo – il primato di Ferrara, città servita da Hera con modelli di raccolta con misurazione puntuale, simili a quelli previsti per Modena e gli altri comuni del modenese.

 

Più dialogo e migliori performance ambientali

Principi cardine alla base dell’offerta presentata dalla RTI guidata da Hera sono la sensibilizzazione e il coinvolgimento attivo di cittadini e imprese al fine di favorire la riduzione del quantitativo degli scarti, in particolare indifferenziati, e una raccolta differenziata sempre più spinta.

L’esperienza sul campo, infatti, dimostra che – a prescindere dal modello di raccolta proposto – le performance ambientali legate ai rifiuti sono migliori laddove la collettività è maggiormente consapevole del proprio ruolo. Per questo, sin dai primi mesi di attivazione del nuovo contratto di servizio, Hera avvierà progressive campagne di comunicazione e informazione volte ad elevare il coinvolgimento dei cittadini, e così facendo, incrementare ulteriormente la qualità del servizio, nell’ottica della creazione di crescente valore condiviso per le comunità locali.

 

Il Presidente Tommasi: “una conferma della qualità del servizio e della competitività del Gruppo”

“Siamo particolarmente soddisfatti dell’aggiudicazione della gara per l’assegnazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati nel bacino territoriale “Pianura e Montagna Modenese” – commenta Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera. “Un’aggiudicazione in continuità con la nostra presenza su quel territorio e che rappresenta una duplice conferma: da un lato, della qualità del nostro operato con una delle attività che, sin dalla sua nascita, hanno caratterizzato l’eccellenza di Hera; dall’altro, della competitività che il Gruppo riesce ad esprimere nel settore ambientale, anche davanti a procedure di gara di livello europeo, per affrontare le quali abbiamo sviluppato competenze specifiche che continuano a generare ricadute positive per l’azienda e per le comunità locali”.

 

L’AD Venier: “con i Comuni per la transizione verso l’economia circolare”

“Con questa assegnazione, i 32 comuni ricompresi nel nuovo contratto di servizio hanno tutti gli strumenti per affrontare la sfida della transizione verso una gestione dei rifiuti urbani sempre più evoluta e sostenibile e, più in generale, verso una vera economia circolare – afferma Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera. “Obiettivi che grazie al nostro supporto e alle nostre competenze diventano realistici e concreti, ma il cui raggiungimento non potrà prescindere da un elemento fondamentale: il coinvolgimento e la collaborazione delle persone, che rimangono al centro della nostra strategia”.

 

I 32 comuni appartenenti alla provincia di Modena oggetto della gara

Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Fanano, Fiorano Modenese, Fiumalbo, Formigine, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Maranello, Marano sul Panaro, Modena, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Prignano, Riolunato, San Cesario sul Panaro, Sassuolo, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Sestola, Spilamberto, Vignola e Zocca.

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