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Giornata contro la violenza sulle donne. L’attività della Divisione Anticrimine della Questura di Bologna

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Nella giornata di oggi in occasione della Gionata Internazionale della violenza contro le donne, la Polizia di Stato è impegnata in una attività di sensibilizzazione e informazione. Nella circostanza è stato allestito un gazebo in Piazza Maggiore ove personale della Divisione Anticrimine, nell’ambito della campagna “Questo non è amore”, informa la cittadinanza e incontra alcune scolaresche, informandoli sulla tematica.

In questa materia costante è l’attività di prevenzione svolta quotidianamente dalla Divisione Anticrimine della Questura di Bologna, con particolare riguardo al provvedimento dell’Ammonimento per Stalking e dell’Ammonimento per violenza domestica. Si tratta di strumenti di notevole importanza con i quali l’ammonito viene intimato a cessare la condotta violenta o persecutoria. Il sistema di tutela e prevenzione si compone, infine, di un ulteriore strumento per combattere la violenza di genere: quando si accerta la conclamata e concreta pericolosità sociale del soggetto autore dei reati di stalking e maltrattamenti il Questore può avanzare all’Autorità Giudiziaria una proposta di Sorveglianza speciale qualificata nei confronti di soggetti indiziati di reati di maltrattamenti e atti persecutori.

Nell’anno in corso sono stati emessi la Questura di Bologna ha emesso oltre 30 ammonimenti, di cui 15 per atti persecutori e altrettanti per violenza domestica, oltre all’avvio di alcuni procedimenti per la proposta di applicazione della Sorveglianza Speciale in riferimento ad autori di violenza di genere.

In tale ambito risale a poche settimane fa l’episodio che scaturisce dalla segnalazione di una lite in strada tra un uomo e una donna che aveva il volto sanguinante e in braccio un bambino poco più che neonato. Gli operatori di Polizia rintracciavano e fermavano l’uomo e fornivano soccorso alla vittima, accompagnandola al Pronto Soccorso, dove il poliziotto assisteva il neonato, tenendolo in braccio durante le cure prestate alla madre. In quell’occasione la donna e il bambino venivano messi in sicurezza, mentre l’aggressore, oltre al procedimento penale, è stato contestualmente colpito dall’ammonimento del Questore per il grave episodio di violenza domestica posto in essere.

Sempre nell’ultimo periodo i poliziotti sono intervenuti in ausilio di una ragazza che si trovava in strada, in forte stato di agitazione e con una ferita al viso, la quale aveva chiesto aiuto ad un passante riferendo che era appena stata aggredita dal suo compagno. Gli operatori fermavano immediatamente l’aggressore che dopo una serata trascorsa fuori, era rientrato a casa ubriaco e aveva cominciato ad insultare e aggredire la compagna, fino a quando la stessa era riuscita a fuggire in strada per chiedere aiuto. Anche in quel caso l’uomo è stato denunciato e immediatamente ammonito dal Questore per la gravità degli episodi posti in essere riconducibili ad atti di violenza domestica.

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