
La donazione è nata nell’ambito delle ricerche condotte da Ligabue per un libro di prossima uscita su Villa Rossi. A ricevere l’antica arma dalle mani dello storico erano presenti il sindaco Nico Giberti, il presiedente e il consigliere di Pro Loco Albinea, Corrado Ferrari e Fabio Rossi.
L’arma, ritrovata negli anni ’60 nel laghetto di Villa Sidoli, a Botteghe, dagli allora proprietari Salvarani-Gualerzi, è appartenuta ad Achille Sidoli, figlio della baronessa Giuditta Bellerio Sidoli, eroina indiscussa dal Risorgimento Italiano, cofondatrice col Mazzini della Giovane Italia. Achille, che visse a lungo nella sua villa di Albinea, combattè sotto le mura Aureliane di Roma nel 1849, in difesa della Repubblica Romana in qualità di ufficiale e fece parte del Consiglio Comunale di Albinea.
La spada era in dotazione a tutti i reparti delle guardie nazionali dei veri Stati pre unitari, poi confluiti nel Regio esercito.
L’elsa, in ottone, è perfettamente conservata, mentre la lama ha ovviamente risentito del tempo.

