
Il nuovo documento, a fronte dei cambiamenti del contesto socioeconomico degli ultimi anni dovuti anche dall’emergenza sanitaria e degli strumenti d’azione previsti dal Patto per il Lavoro e per il Clima, aggiorna gli asset strategici adottati nel Prit 2018. La nuova pianificazione ridefinisce quindi gli indirizzi cardine per centrare gli obiettivi fissati per l’Emilia-Romagna nella Strategia regionale 2030, in aderenza all’Agenda dell’Onu e del Green Deal Europeo: completa decarbonizzazione entro il 2050 e 100% di energie rinnovabili al 2035. E per migliorare la qualità dell’aria e di vita di tutti i cittadini, da Piacenza a Rimini.
“Abbiamo gli strumenti e le risorse per creare una buona mobilità, investendo sulla sostenibilità e sbloccando opere attese da vent’anni anni, condivise con i territori e tutte le forze sociali- afferma l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini-. Puntiamo ancora di più sull’integrazione delle piattaforme, con una strategia complessiva che guarda alla transizione ecologica. Attraverso investimenti senza precedenti sul trasporto pubblico locale, e siamo la prima Regione ad aver realizzato la gara del ferro arrivando alla flotta ferroviaria più giovane del Paese e ad aver avviato un massiccio ricambio dei bus in favore di mezzi nuovi ed ecologici; incentivi per i pendolari e gratuità per gli studenti su bus e treni; Servizio ferroviario metropolitano e Trasporto rapido costiero; ciclabilità e mobilità elettrica; trasporto merci su ferro e logistica, con il grande progetto di rafforzamento del Porto di Ravenna; e la rete viaria regionale- chiude l’assessore- snodo nazionale nel quale transita gran parte del traffico nazionale e sul quale, ormai da tempo, è necessario intervenire”.
L’asse più importante riguarda il rilancio della strategia integrata della mobilità. A partire dal trasporto pubblico locale su gomma, con il completo ricambio dei mezzi circolanti che saranno sostituiti da 2mila nuovi bus ecologici, incentivi per pendolari e l’estensione degli abbonamenti gratuiti per gli studenti per bus e treni regionali. In questo caso, l’obiettivo è superare i livelli di domanda pre-pandemia, con l’aumento dei passeggeri del 20%.
Sviluppo della mobilità ciclistica: si punta alla realizzazione di 1.000 chilometri di piste ciclabili in più, incentivi per chi sceglie le due ruote nel percorso casa-lavoro-scuola e la valorizzazione delle grandi ciclovie Sole, Vento e Adriatica. Obiettivo: il raddoppio della percentuale di spostamenti in bici sul territorio, arrivando a una media regionale del 20% rispetto all’attuale 10% (già ora il doppio della media nazionale).
Ancora, sempre nell’asse sostenibilità, il trasporto ferroviario, con l’obiettivo di arrivare al 50% di viaggiatori su ferro. Tra le azioni principali, il completamento del ricambio del parco mezzi circolante, con treni ecologici, comodi e sicuri, l’elettrificazione delle linee ferroviarie, la soppressione dei passaggi a livello, il sistema controllo marcia treno (Scmt) su tutte le linee, stazioni rinnovate. Per arrivare a una offerta ferroviaria regionale a zero emissioni entro il 2023.
Infine, avanti sulla mobilità elettrica con 1.000 nuove colonnine di ricarica su tutto il territorio regionale, per arrivare al totale di 2.500, e incentivi agli enti locali per il ricambio dei mezzi più obsoleti con veicoli a trazione elettrica.
Altro asse strategico è quello della logistica e trasporto merci con l’obiettivo di raggiungere almeno il 30% della movimentazione di merci su ferro. Qui gli interventi mirano a potenziare la piattaforma logistica integrata regionale, a sviluppare i nodi e i collegamenti con i porti, primo fra tutti quello di Ravenna, il porto dell’Emilia-Romagna, che si conferma il principale nodo logistico della regione.
Per quanto riguarda la valorizzazione e il potenziamento delle infrastrutture della grande rete viaria regionale, che porteranno a ridurre il congestionamento del traffico del 50%, vengono confermati gli interventi per l’autostrada Cispadana, la Bretella Campogalliano-Sassuolo e il Passante autostradale di Bologna.
Infine, tra gli asset prioritari del Prit2025 ci sono anche lo sviluppo del sistema idroviario padano-veneto per lo sviluppo del traffico commerciale e turistico via acqua e del sistema aeroportuale regionale, con l’obiettivo di continuare a migliorare l’accessibilità e le performance dei quattro scali regionali.

