È stata approvata all’unanimità, nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, la delibera n°73 in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio avente ad oggetto “Teatro Carani e sue dotazioni. Donazione modale a favore del Comune di Sassuolo: concessione gestione attività teatrale”.

Con l’approvazione della delibera, il Consiglio Comunale stabilisce di dare mandato al Dirigente del Settore primo del Comune di procedere con urgenza alla stipula della concessione della gestione dell’attività teatrale da parte del Comune di Sassuolo, donatario, alla Fondazione Teatro Carani donante.

 

In base alla convenzione:

  • il Comune si impegna al mantenimento dei contratti di appalto che saranno stati eventualmente stipulati, prima della donazione, dalla Fondazione per la completa ristrutturazione/messa a norma/rifacimento dell’immobile e delle dotazioni dell’Azienda, precisando che:
  • il Comune non dovrà comunque sopportare alcuna spesa per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione/manutenzione straordinaria, i quali saranno interamente a carico della Fondazione donante, anche dopo la donazione;
  • nel caso in cui una o più delle imprese appaltatrici cessasse di essere in possesso dei requisiti soggettivi tempo per tempo previsti dalla normativa vigente per l’esecuzione degli appalti pubblici, dovrà essere sostituita da altra impresa in possesso dei detti requisiti, senza alcun onere in capo al Comune;
  • l’impegno al mantenimento dell’incarico alla direzione lavori di ristrutturazione/messa a norma/rifacimento dell’immobile e delle dotazioni dell’Azienda precisandosi che, qualora l’incaricato cessasse di essere in possesso dei requisiti soggettivi tempo per tempo previsti dalla normativa vigente per l’esecuzione degli appalti pubblici e/o degli incarichi con enti pubblici, dovrà essere sostituito da altro professionista in possesso dei detti requisiti, senza alcun onere in capo al Comune.

La concessione della gestione dell’attività teatrale da parte del Comune di Sassuolo, donatario, alla Fondazione Teatro Carani donante, sarà per un periodo non inferiore ad anni 9 (nove) a decorrere dalla data di ultimazione dei lavori di ristrutturazione/rifacimento/messa a norma, precisandosi che:

  • la Fondazione Teatro Carani, affidataria, potrà stipulare contratti di appalto per la gestione dei servizi connessi con un ente/società individuato dalla stessa, specializzata nella gestione di attività teatrali, in possesso dei requisiti soggettivi richiesti per potere ricevere l’incarico da parte di Ente Pubblico e nel rispetto della normativa di volta in volta applicabile alla fattispecie;
  • la Fondazione potrà recedere anche prima del termine, purché con preavviso di almeno 12 mesi, e purché siano stati ultimati i lavori di ristrutturazione/messa a norma/ rifacimento dell’immobile;
  • il nome dei promotori dell’iniziativa di trasferimento gratuito – dovrà essere mantenuto con apposita targa in luogo ben visibile dal pubblico, all’interno del Teatro, anche dopo la scadenza della concessione;
  • i promotori dell’iniziativa avranno diritto ad un numero gratuito di abbonamenti alla prima Stagione Teatrale in misura non superiore al 20% dei posti disponibili post-ristrutturazione, ed il diritto di prelazione per l’acquisto, oneroso, degli abbonamenti per le Stagioni successive.

La convenzione stabilisce l’impegno all’erogazione da parte del Comune di Sassuolo, donatario, di contributo alla gestione in misura non inferiore ad Euro 200.000,00 (duecentomila e zero centesimi) annui per 9 (nove) anni, precisandosi che la Fondazione Teatro Carani – se affidataria della gestione garantirà- per tutta la durata dell’affidamento, la messa a disposizione gratuita del Teatro a favore del Comune per 40 (quaranta) giornate per ogni stagione teatrale (indicativamente da Settembre a Giugno); per ulteriori giornate richieste il Comune dovrà corrispondere un equo compenso.

Per un periodo di anni 10 decorrenti dal termine della Concessione per la gestione alla Fondazione Teatro Carani obbligo da parte del Comune di richiedere, alla Fondazione Teatro Carani stessa, o a persona da questa soggetti; tale parere preventivo ed obbligatorio potrà essere disatteso dal Comune solo con adeguata motivazione.

Obbligo di non mutare la destinazione d’uso dell’immobile e di mantenere l’insegna e la denominazione attuali “Cinema Teatro Carani”, per un periodo di 90 (novanta) anni.

Obbligo di non destinare il “Cinema Teatro Carani” a manifestazioni contrarie alla pubblica moralità.

Divieto di alienazione (a qualsiasi titolo) e di concedere in garanzia il bene immobile a favore di terzi per 90 (novanta) anni.

Impegno del Comune donatario a mantenere il Teatro in buono stato di manutenzione in relazione allo stato in cui si troverà il Teatro post ristrutturazione, con conseguente carico della manutenzione straordinaria, rimanendo a carico del concessionario la manutenzione ordinaria.