Un anno di eventi, cinque in tutto, dedicati a Francesco Montanari in occasione del bicentenario dalla sua nascita. È quanto ha organizzato il Comune di Mirandola, Assessorato alla Cultura, in onore dell’illustre mirandolese distintosi al fianco di Giuseppe Garibaldi durante la Spedizione dei Mille.

Il primo è in programma domani sabato 22 gennaio, giorno della sua nascita, a San Giacomo Roncole, quando il Sindaco di Mirandola Alberto Greco e l’Assessore alla Cultura Marina Marchi, unitamente alla Presidente del Consiglio Comunale Selena De Biaggi, alla Preside della scuola media “F. Montanari” e al Vicepresidente del Centro Studi Internazionali Giovanni Pico della Mirandola Claudio Sgarbanti, innanzi a quella che fu la sua casa natale, porteranno l’omaggio della città alla sua memoria ed apriranno ufficialmente le celebrazioni. “C’è la ricorrenza, ma ci sono anche i valori e l’esempio che Montanari, protagonista dell’Unità d’Italia, con le sue gesta ha lasciato – dichiara l’Assessore Marchi – Ci poniamo pertanto, attraverso questa rassegna, non solo di ripercorrere la sua storia, ma di valorizzarla, in quanto storia di Mirandola e d’Italia. Quindi, di farla conoscere e trasmettere alle giovani generazioni e a tutti.”

Diversi i momenti celebrativi dunque organizzati. All’omaggio del Sindaco di sabato prossimo a San Giacomo, seguirà l’11 marzo 2022, ore 11.00, una lezione, “Francesco Montanari, ingegnere, militare, patriota”, a cura del Prof. Giorgio Montecchi dell’Università di Milano, presso l’Aula Magna Rita Levi Montalcini. Lezione dedicata agli alunni delle scuole, in cui il docente inquadrerà la figura di Francesco Montanari tra i garibaldini e l’Impresa dei Mille. Il successivo appuntamento sarà in occasione del 25 aprile quando al pomeriggio in piazza Conciliazione si terrà il momento musicale “…l’Italia chiamò” La Musica che esaltò il Risorgimento”. Concerto che avrà il commento storico di Andrea Spicciarelli (studioso della storia risorgimentale) con la Filarmonica cittadina “G. Andreoli” e il coro “Città di Mirandola”.  Nel periodo collocato tra settembre ed ottobre 2022, sarà la volta della mostra documentaria “Francesco Montanari e i garibaldini mirandolesi”, curata, presso il foyer dell’Aula Magna Rita Levi Montalcini, da Claudio Sgarbanti, Vicepresidente del Centro Studi Internazionali Giovanni Pico della Mirandola. “L’ultimo appuntamento “Francesco Montanari l’omaggio della città presso il monumento” che chiuderà le celebrazioni per il bicentenario – riprende l’Assessore Marchi – lo abbiamo messo in programma per dicembre. Puntiamo infatti ad inaugurare alla presenza dei cittadini il monumento dedicato a Montanari restaurato con la sua ricollocazione nuovamente presso i giardini pubblici. Recupero che si è reso necessario dopo il danneggiamento subito da ignoti nei mesi scorsi che ha predisposto la sua rimozione temporanea”.

 

LE IDEE E IL CARATTERE DI FRANCESCO MONTANARI: UN CADUTO DEI MILLE NELL’ESERCITO DELL’EROE DEI DUE MONDI

A cura di Claudio Sgarbanti, Vicepresidente del Centro Studi Internazionali Giovanni Pico della Mirandola

Il garibaldino mirandolese più conosciuto è Francesco Montanari, nato duecento anni fa a San Giacomo Roncole in una famiglia dalle idee liberali denominata dei “Bozzolino”.

Tanti gli aneddoti, che ruotano intorno alla sua figura, di cui alcuni interessanti ed originali. Tra questi, la lettera conservata presso la biblioteca comunale “E. Garin” di Mirandola in cui l’ingegnere Montanari scrive Italia con GL, o quello relativo al suo carattere irruento che lo predisponeva a dire parole o a fare atti non consoni ad un comandante designato da Garibaldi nella spedizione dei mille.

Eclettico studioso di architettura militare, civile e marittima, progettò ponti per le acque impetuose, anche se i risultati economici ottenuti non furono così brillanti come i suoi studi… Fu sempre fiero ed esuberante, sia quando fu arrestato ed incarcerato a Mantova per aver trafugato, travestito da mugnaio, le planimetrie della fortezza della città, sia quando ferito in punto di morte disse ai suoi garibaldini di rispettare il nemico e i feriti dato che sono anch’essi italiani.

Garibaldi definì il Montanari “uomo valoroso, una perla”. Con lui furono i mirandolesi Giovanni Tabacchi, poi deputato al parlamento per tre legislature e il capitano Augusto Merighi. Nella Spedizione dei Mille si differenziò dagli altri indossando non una camicia rossa, ma la divisa dell’esercito piemontese.

Dopo l’amputazione dovuta ad una ferita subita in battaglia cercò conforto leggendo la Divina Commedia e viste le sue condizioni che si stavano aggravando lasciò alla moglie l’orologio, la spada al figlio del generale e i suoi vestiti ai poveri.

Nel 1961, a distanza di oltre cento anni dalla sua morte, avvenuta a Vita il 6 giugno 1860, venne eretto a Mirandola presso i giardini alti (parco Nino Lolli) un monumento commemorativo e una stele al Cimitero comunale, in cui il 28 maggio 1961, furono deposte, alla base, le sue ceneri.

Oggi una via e la scuola media locale ricordano il nome del patriota mirandolese; vari scrittori di storia locale mirandolese nella seconda metà del ‘900 ne hanno ricordato la sua storia e le gesta. La casa natia di San Giacomo Roncole, che conserva una targa a lui dedicata, e sarà il luogo scelto per la sua commemorazione per il duecentesimo anniversario dalla nascita.