
“Da tempo rivendichiamo personale, formazione adeguata anche in relazione alle nuove competenze (da dicembre 2021 si sono aggiunte nuove competenze sulla materia degli infortuni sul lavoro) e forniture di strumentazione adeguata – spiegano le organizzazioni sindacali –. Ora i lavoratori dell’Ispettorato nazionale del lavoro sarebbero esclusi dall’equiparazione salariale alle aree dei Ministeri, la cosiddetta perequazione dell’indennità di amministrazione, così come scritto in una bozza di Dpcm in discussione al governo. Un fatto molto grave se si considera che tutti i lavoratori, che sono una trentina su Reggio e altrettanti su Parma, sono soggetti al contratto nazionale del lavoro comparto ministeri che, di fatto, verrebbe disatteso”.
Venerdì dalle 10 alle 11 è previsto il presidio della sede di via Paolo Borsellino 40/42, mentre a Roma si terrà una manifestazione nazionale il 4 marzo.

