Le Farmacie Federfarma Bologna, attraverso i comitati della CROCE ROSSA ITALIANA di
Bologna e Imola, hanno aderito alla campagna L’UCRAINA HA BISOGNO DI NOI. DONA SUBITO.

“A fronte dell’emergenza umanitaria in Ucraina – dichiara Massimiliano Fracassi, presidente delle Farmacie Federfarma Bologna – le nostre 215 farmacie della provincia di Bologna si sono messe a disposizione per coordinare gli atti di solidarietà generati spontaneamente da parte dei cittadini sia per donazioni di denaro che per beni, farmaci ed alimenti. A livello locale – continua Fracassi – Farmacie Federfarma Bologna ha curato l’accordo con i Comitati Provinciali di Bologna e Imola della Croce Rossa Italiana che, con le numerose sedi sul
territorio, hanno deciso di garantire il ritiro e lo smistamento alla Consorella CRI Ucraina dei farmaci e dispositivi medici che riusciranno a raccogliere le farmacie nostre associate”.

Da giovedì 10 marzo, ogni cittadino che si rechi in farmacia per donare può acquistare un farmaco da banco o un dispositivo medico tra quelli identificati dalla CRI, la farmacia rilascia uno scontrino con codice fiscale che potrà essere detratto nella dichiarazione dei redditi. CRI ritira i farmaci “donati” e provvede a consegnarli a destinazione.
Nel caso un cittadino abbia un farmaco non utilizzato ma correttamente conservato, in confezione integra, e con scadenza superiore a 6 mesi, se ricompreso nella lista delle richieste della sanità ucraina, la farmacia lo verifica per includerlo nella raccolta.

Per chi volesse effettuare donazioni in denaro, sempre in farmacia, trova le indicazioni per versamento online o bonifico bancario, attraverso un Iban messo a disposizione da CRI, nelle locandine della campagna L’UCRAINA HA BISOGNO DI NOI. DONA SUBITO.

Direttamente online: dona.cri.it/emergenzaucraina

Tramite bonifico bancario IBAN: IT93H0200803284000105889169
Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana ODV
Causale: EMERGENZA UCRAINA

Ricordiamo che il coordinamento europeo e italiano raccomanda di donare attraverso i canali ufficiali di enti riconosciuti (come CRI, Protezione civile, Unicef) e per le sole richieste specifiche, per agevolare lo smistamento e la consegna di quanto raccolto e che in alcuni casi si è interrotta prima di poter raggiungere i destinatari (es. blocco di furgoni di volontari).