
Un ‘cantiere creativo’ nella città di Pier Paolo Pasolini, che sotto i portici di Bologna cento anni fa è nato e si è formato, per lanciare il primo ‘festival internazionale dei Portici’ nella primavera 2023.
Nell’ambito dei progetti PON Metro REACT, che promuovono azioni integrate di welfare generativo e di comunità per l’inclusione dei cittadini, in particolare i più giovani e i più fragili, i due bandi offrono occasioni di riappropriazione dello spazio, del corpo e della socialità a partire dai dodici tratti di portici bolognesi dichiarati recentemente Patrimonio Mondiale dell’Unesco, che diventeranno oggetto di interventi artistici site specific con il coinvolgimento dei territori e della comunità.
La musica della città creativa UNESCO si unisce dunque al movimento e alla danza, per animare il Patrimonio UNESCO dei Portici: i progetti selezionati prenderanno avvio nell’estate 2022 e culmineranno nella realizzazione del ‘festival internazionale dei Portici’ nella primavera 2023, che sarà un grande momento di restituzione e di festa con la cittadinanza, artisti, operatori locali e ospiti nazionali e internazionali.
“Bologna intende celebrare l’importante riconoscimento dei portici come Patrimonio Mondiale UNESCO con un grande festival, costruito a partire da un cantiere creativo radicato nelle comunità con il coinvolgimento delle realtà artistiche locali e della cittadinanza, con ospiti e collaborazioni nazionali ed internazionali, all’insegna di inclusione, creatività, avanguardia e anticonformismo.” annuncia con entusiasmo il Sindaco, Matteo Lepore.
Il percorso prevede varie azioni: il coinvolgimento delle comunità come soggetti attivi della pratica artistica, con attività di formazione e workshop con particolare attenzione alle fasce deboli e all’inclusione, in una logica di welfare culturale attento alla qualità artistica; l’apertura a nuove fasce di pubblico per le arti performative attraverso un’offerta culturale di qualità che intrecci creatività e Patrimonio culturale offrendo i 12 tratti di portico e i territori e le comunità circostanti come palcoscenico e platea di una grande festa urbana; l’interazione tra comunità artistiche locali e ospiti internazionali che hanno lavorato sul tema dell’inclusione attraverso le arti.
I singoli progetti saranno coordinati tra loro per creare un unico percorso coerente di produzione artistica, formazione, fruizione nel segno della qualità e dell’inclusione.
I bandi offrono contributi a partire da 30.000 fino a 150.000 euro, incoraggiando le collaborazioni e gli intrecci tra soggetti del territorio.

Con il cantiere creativo che prende forma dai progetti ‘la città che risuona’ e ‘la città che danza’, nell’ambito del PON Metro 2014-20, il Comune di Bologna investirà sulle arti performative e visive per favorire inclusività, occupazione e contrasto alla solitudine. L’intreccio con i Portici è volto a radicare e ampliare il filone del welfare culturale cittadino, incoraggiando progetti che attraverso la cultura promuovano la salute e il benessere.
In questi due bandi gemelli – La città che danza e La città che risuona – è attraverso l’arte e, in particolare, la musica e la danza intese come linguaggi universali, che si intendono promuovere percorsi di integrazione tra politiche sociali e di valorizzazione del patrimonio culturale per affrontare il tema della salute e del benessere delle persone in maniera integrata e in un’ottica non solo riparativa, ma di prevenzione e promozione, anche attraverso attività laboratoriali utili alla crescita e allo sviluppo degli apprendimenti.
Per partecipare ai bandi “La città che risuona – Una comunità sotto i portici” e “La città che danza – Una comunità sotto i portici” occorre presentare domanda entro il 28 aprile 2022 alle ore 12, secondo le modalità previste dall’avviso pubblicato all’albo pretorio online e nelle sezioni dedicate agli avvisi pubblici del sito del Comune di Bologna: www.comune.bologna.it
I due bandi sono disponibili a questo link: tinyurl.com/ykrmujra

