
Il Servizio, accessibile dalle 20.30 alle 5.30, rimane comunque un’attività molto apprezzata dai modenesi, che grazie ad essa possono usufruire di una corsa taxi con chiamata al momento a partire da 4,00 Euro, da uno dei quattro parcheggi attualmente previsti e con tempi di attesa minimi, per recarsi in qualsiasi località all’interno del comune, fin sotto casa. Le novemila corse effettuate per 50.000 chilometri percorsi con questo sistema sono a certificare questo apprezzamento.
“Il tutto a costo zero per la comunità – sottolinea Franco Spaggiari, direttore di Fita, l’Associazione del trasporto cose e persone di CNA Modena – mentre un servizio pubblico notturno, oltre ad essere molto più rigido dell’attuale, anche in termini di orari (non oltre le 24), rischierebbe di essere molto costoso oltre che inquinante. E anche meno fruibili: basta immaginare il disagio per un anziano o una donna sola costretta ad aspettare decine di minuti al buio. Ecco perché diventa difficile capire le motivazioni di questo progetto”.
“Piuttosto – continua Spaggiari – si potrebbe pensare di sviluppare ulteriormente il servizio di Taxibus, magari prevedendo altri punti di carico oltre ai quattro attualmente in essere mediante una suddivisione del territorio comunale in zone/quartieri, mentre il trasporto bus potrebbe essere utilizzato per corse ad elevata richiesta, ad esempio per e dalle discoteche, appunto verso i punti di carico che potrebbero essere utilizzati come hub per il ritorno a casa dei giovani con i taxi in modo sicuro”.
Questa, secondo CNA, è anche la strada giusta per dare concretezza al principio di sussidiarietà che deve intercorre tra pubblico e privato, permettendo al primo di risparmiare e al secondo di erogare un servizio capillare ed efficiente.
“Crediamo che l’utilità e l’economicità dell’attuale servizio Taxibus per la comunità siano note e definite. I taxisti modenesi sono disponibili per rendere il servizio ancora più efficiente. Ci auguriamo che l’Amministrazione sappia cogliere questa opportunità, a beneficio di tutta la comunità, evitando lo spreco di risorse pubbliche.

