foto Luca-Cesaroni – uff. stampa Comune Modena

Dopo due anni di restrizioni legate alla pandemia, la musica torna al centro della programmazione della Tenda. Si concentra soprattutto sui concerti dal vivo, infatti, la stagione autunnale della struttura di viale Monte Kosica destinata dal Comune di Modena ad attività culturali, aggregative e ricreative dedicate ai giovani, che si riafferma come spazio di aggregazione e sviluppo della creatività cittadina, oltre che come punto di riferimento per appuntamenti live di respiro nazionale e internazionale. Ma nella rassegna, che prende il via in questi giorni per concludersi a maggio, ampio spazio è dedicato anche alla “parola”, che fa da collante e filo conduttore tra una serie di eventi che spaziano dai reading musicati alla poesia negli incontri di “slam poetry”, dalla letteratura nelle presentazioni di libri ai dibattiti legati alle proiezioni cinematografiche, fino alla “parola” intesa come drammaturgia degli spettacoli teatrali.

Il programma dei primi tre mesi della nuova stagione della Tenda, ancora in aggiornamento, è stato presentato oggi, lunedì 10 ottobre, in una conferenza stampa con l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili Andrea Bortolamasi insieme a Fulvio Romiti, presidente dell’associazione Intendiamoci che gestisce la struttura ed è capofila della cordata di soggetti del territorio che contribuisce a costruire il cartellone.

“Cultura, creatività e protagonismo giovanile diffuso – commenta l’assessore Bortolamasi –: è difficile racchiudere in poche parole un programma ricco, articolato e che offre alla città un cartellone di iniziative culturali che spaziano dalla musica alla poesia, dalle presentazioni di libri alla danza. Una proposta di alto livello, che testimonia la vitalità e vivacità di un luogo centrale per Modena”.

Entrando nel dettaglio della stagione, il focus riguarda, appunto, i concerti rock promossi da Intendiamoci, che riporta sul palco la musica dopo la “pausa” delle scorse stagioni legata agli effetti dell’emergenza sanitaria. Oltre ai filone dei concerti, l’associazione ripropone anche per questa stagione una nuova edizione di “Cantautori su Marte”, format tra parole e musica che ospita come di consueto nomi di rilievo del panorama nazionale.

Protagonista della programmazione musicale è pure l’associazione Muse, che presenta alla Tenda la decima edizione della rassegna di jazz “Arts & Jam”, uno tra i pochi percorsi musicali che non hanno subìto interruzioni durante l’emergenza sanitaria; non manca, poi, il concerto di restituzione di “Modena MoltiMondi”, laboratorio proposto sempre da Muse.

Oltre a ripartire dalla musica, la struttura di viale Monte Kosica continua a dedicare una parte significativa della programmazione alla parola, dando continuità a un percorso avviato l’anno scorso, con un programma ricco e dalle molteplici sfaccettature che anche in questo caso si compone grazie all’apporto delle associazioni del territorio. In particolare, come ogni anno L’Asino che vola propone una serie di incontri letterari legati alle tematiche della legalità e della lotta alle mafie, promuovendo giovani autori e case editrici indipendenti; Ore d’aria prosegue l’attività laboratoriale e di spettacolo legata alla contaminazione fra danza e alle arti performative; Rosa Bianca presenta gli incontri sul cinema legati alle tematiche del disagio mentale “Follia e Dintorni”; il Collettivo SquiLibri sale sul palco con una rassegna di reading musicati incentrati su autori emiliano-romagnoli, tra cui Antonio Delfini; Mutuo Soccorso Poetico lancia gli appuntamenti di “PoeTenda – Torneo di Poetry slam”, sviluppando l’esperienza degli anni passati iniziata col collettivo Modena City Rimers.

Il calendario completo di tutte le iniziative, a ingresso gratuito salvo diversamente indicato, e le modalità di prenotazione sono consultabili sui canali social e sul sito web de La Tenda all’indirizzo www.comune.modena.it/latenda.

Per informazioni: mail latenda@comune.modena.it, telefono 059 2034808.

Assieme alle esibizioni delle formazioni locali, sono attesi artisti di rilevo per “Cantautori su Marte”. Ampio spazio anche al jazz con la rassegna “Arts & Jam”

Si sviluppa tra il rock e il jazz la programmazione musicale della Tenda di Modena, che nella nuova stagione ritrova la sua tradizionale centralità nel cartellone degli appuntamenti.

Ampio spazio è dedicato alla musica rock, in particolare quella di band emergenti locali, ma non solo, attraverso i concerti proposti dall’associazione Intendiamoci. Nel dettaglio, dopo l’esordio degli Sleeping romance, nella prima parte di stagione sono previsti i release show degli album di formazioni come First Brawl (30 ottobre, sul palco assieme ai Bull Brigade) e Onelegman (26 novembre), oltre a quelli di due gruppi che fanno parte del progetto “EncodEr” del Centro musica del Comune di Modena, cioè RedEmma (2 dicembre) e Icona Cluster (11 dicembre). A questi appuntamenti si aggiungono i live per il decennale della band rock modenese Fakir Thongs (3 dicembre), il concerto di una delle più longeve formazioni punk rock cittadine, i Pecoranera (19 novembre), e una collaborazione col collettivo Revol Wave orchestra che si svilupperà nel 2023.

Inoltre, nella proposta di concerti si colloca anche per questa stagione la nuova edizione di “Cantautori su Marte”, format promosso dal Centro musica di Modena con la direzione artistica di Corrado Nuccini (Giardini di Mirò), che tra parole e musica ospita come di consueto nomi di rilievo del panorama nazionale.

Protagonista della programmazione musicale della Tenda è pure la decima edizione della rassegna di jazz “Arts & Jam”, realizzata dall’associazione Muse col contributo della Regione Emilia-Romagna, che prosegue e aggiorna i propri obiettivi di divulgazione musicale in un luogo decentrato rispetto al centro storico, appunto la Tenda, per valorizzare soprattutto la produzione artistica di giovani musicisti della scena nazionale. Nel dettaglio, “Arts & Jam” mira a creare un “ponte” fra passato e futuro, puntando sulle potenzialità dello spazio di viale Monte Kosica e sostenendo percorsi partecipativi dal basso legati soprattutto alle giovani generazioni. Fra i primi concerti in calendario compaiono le esibizioni di Adriano Viterbini (12 novembre), Domenico Sanna trio (27 novembre), Mack (10 dicembre) e Marco Frattini trio (17 dicembre). È riconfermata, poi, anche l’attività laboratoriale del progetto Modena MoltiMondi, sempre a cura di Muse; nel concerto di restituzione, in programma l’1 dicembre, l’ospite è Guglielmo Pagnozzi.

Da segnalare, infine, il concerto dell’artista elettronico Indian Wells, preceduto da una conversazione con Damir Ivic, appuntamento che rientra tra quelli del Festival Atipico (15 ottobre).

Presentazioni di libri di scrittori emergenti con L’Asino che vola, mentre nella “Trilogia della Via Emilia” del Collettivo Squilibri ci sono anche i reading su Ghirri e Tondelli

Dalle presentazioni di libri ai reading musicati, tra cui quello dedicato alla figura di Antonio Delfini, passando per il filone della poesia con gli incontri di “slam poetry”, la Tenda di Modena sottolinea l’attenzione verso la “parola”, in continuità col percorso avviato la scorsa stagione che ha visto dare ampio spazio a eventi in cui è stata proprio la parola a risultare centrale.

In questo contesto si inserisce la riconferma degli incontri letterari proposti dall’associazione L’Asino che vola, incentrati come da tradizione su giovani scrittori e case editrici indipendenti, come le presentazioni dei volumi “Il passero coraggioso” di Vanessa Roghi (14 ottobre), “I passi nel bosco” di Sandro Campani (20 ottobre), “Abitarsi. La psicantria delle emozioni” di Gaspare Palmieri e Cristian Grassilli (11 novembre). Mentre rientra tra le iniziative del Festival Atipico la presentazione del volume, che tratta gli argomenti connessi alla sostenibilità, “Che cos’è la transizione ecologica – Clima, ambiente, disuguaglianze sociali. Per un cambiamento autentico e radicale”, con Gianluca Ruggieri e Andrea Zanni (15 ottobre).

Reading e musica sono invece gli ingredienti degli appuntamenti curati da Collettivo Squilibri, che questa stagione presenta la “Trilogia della Via Emilia”, un focus su autori emiliano-romagnoli. In particolare, l’iniziativa “Nella nebbia e nelle apparenze” (18 novembre) è dedicata alle figure di Gianni Celati e Luigi Ghirri; “Storie di un libertino postmoderno” (16 dicembre) si sofferma su Pier Vittorio Tondelli; “Su e giù nella vita e nelle opere di un modenese non omologato” (20 gennaio) si focalizza sulle opere e sulla persona di Antonio Delfini, di cui peraltro nel 2023 ricorrerà il 60esimo anniversario della scomparsa.

Sempre alla figura di Delfini è dedicata anche una serata del collettivo di poetry slam Mutuo Soccorso Poetico, che, raccogliendo l’esperienza iniziata con i Modena City Rimers, porta anche quest’anno nella struttura di viale Monte Kosica “PoeTenda – Torneo di Poetry slam”, gara di poesia performativa tra i migliori autori d’Italia che si sfidano a colpi di versi scritti di proprio pugno, senza oggetti di scena o accompagnamento musicale, solo un microfono. Il torneo è affiliato Lega italiana poetry slam (Lips) e, quindi, il vincitore diverrà finalista regionale.

La rassegna di film “Follia e Dintorni” indaga le tematiche legate alla salute mentale, mentre l’associazione Ora d’aria propone un festival diffuso tra musica, ballo e teatro

Anche per questa stagione la programmazione della Tenda di Modena si completa toccando le tematiche legate all’immagine e alle arti performative. Torna e si conferma, infatti, la presenza stabile di “Follia e Dintorni”, rassegna cinematografica a cura di Rosa Bianca su tematiche legate alla salute mentale che riprende la propria attività già da novembre con quattro proiezioni, tutte di giovedì: “Harold e Maude” di Hal Ashby (il 3), “Gene Comune” di Robert Redford (il 10), “Sole alto” di Dalibor Matani (il 17) e “Il Dubbio. Un caso di coscienza” di Vahid Jalilvand (il 24).

La danza e la sua contaminazione con le altre discipline artistiche sono invece al centro dell’attività dell’associazione Ore d’aria, che ripropone l’omonimo festival nella formula sperimentata lo scorso anno: una serie di eventi, una kermesse “diffusa” e di respiro più ampio rispetto alla tre-giorni delle passate edizioni, con appuntamenti dedicati alla commistione fra musica, danza e teatro.

Infine, non mancano gli approfondimenti di sperimentazione creativa, in continuità con gli anni scorsi, come il laboratorio di ricerca di movimento Urban Lab, e le tante collaborazioni con artisti locali, con l’obiettivo di fornire opportunità di crescita, confronto ed esperienze di palco alle nuove generazioni.