
Con questi appuntamenti prosegue la sua attività il camper dell’Azienda USL di Modena, acquisito nell’ambito del Progetto Icare, iniziativa su vasta scala avviata nel 2019 e promossa dalla Regione Emilia-Romagna, finanziata dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell’Unione Europea. Con la sua azione, il mezzo si propone di rispettare i principi per cui è nato ICARE, cioè informare, orientare e assistere quella fascia di popolazione straniera assicurando una risposta ai bisogni di salute il più possibile omogenea e di sistema.
Le due giornate previste a Porta Aperta per ottobre e novembre, in particolare, serviranno a sottoporre alla quarta dose (booster) i soggetti over 60.
«Dai nostri registri abbiamo enucleato 135 soggetti interessati a questo richiamo vaccinale – spiega Marco Bondi, medico volontario di Porta Aperta – Si tratta di una popolazione per lo più fragile e facilmente esposta alle infezioni virali sia di Covid, che influenzali. Non vaccinarli espone loro e la popolazione in generale ad eventuali rischi di contagio. Questa iniziativa – continua il dr. Bondi – rappresenta un esempio della proficua collaborazione tra Porta Aperta e l’Ausl di Modena che ha consentito, tra le altre cose, di mantenere attivi a Formigine (Casa della salute ex ospedale) e a Vignola (via 25 aprile di fronte all’ospedale civile) gli ambulatori aperti per i profughi ucraini e per tutti coloro, stranieri ed italiani, che per vari motivi faticano ad accedere ai percorsi ordinari del sistema sanitario nazionale».

