MILANO (ITALPRESS) – “So cosa devo fare, so di avere giocatori forti che vogliono reagire a questa situazione”. Stefano Pioli ci crede e spera che quella di domani contro il Torino possa rappresentare la partita della svolta per un Milan reduce da tre sconfitte di fila e che in questo 2023 ha vinto solo la prima gara disputata, quella del 4 gennaio con la Salernitana. “Rimango positivo e sereno, conosco i miei giocatori – assicura Pioli – Questo è un momento che fa parte del nostro lavoro, più difficile e delicato di altri, ma bisogna continuare a credere in quello che si fa, nei propri giocatori, e questo non è mai mancato. Siamo tutti consapevoli che possiamo fare di più. Vincere il campionato lo scorso anno è stato straordinario, l’ambizione era rivincere ma non ci riusciremo per cui da domani inizia un nuovo campionato dove l’obiettivo è arrivare nelle prime quattro posizioni. Mancano ancora 17 partite e c’è una stagione da portare a casa in modo positivo”. Tornando al derby perso, “avevamo accettato di stare più bassi ma è mancata la pressione forte sul portatore di palla avversario e non ha funzionato anche quando avevamo la palla noi”, ammette Pioli, che però intende insistere sulla difesa a tre. “Ho fatto le mie valutazioni e credo che sia la situazione migliore per noi in questo momento. Ci mancano due cose: una costruzione dal basso migliore e una fase difensiva più solida. Le critiche di Sacchi? Quando uno allena il Milan critiche ed elogi sono sempre esagerati. L’allenatore del Milan deve vincere e giocare bene e io non ci sto riuscendo per cui non posso aspettarmi complimenti. Ma non stiamo rinnegando il nostro percorso, non stiamo cambiando atteggiamento o interpretazione della partita”. Ancora senza Maignan (“ma la guarigione procede bene, ha iniziato a lavorare sul campo, ci fa ben sperare”), Pioli deve rinunciare anche a Bennacer e Tomori (“domani non saranno a disposizione ma da domenica saranno in squadra e saranno pronti per martedì in Champions”) ma ritrova Zlatan Ibrahimovic. “Sta meglio ma l’autonomia è quasi nulla, ha fatto ieri un mezzo allenamento e oggi la rifinitura. Il suo ruolo è sempre stato quello di grande motivatore e grande giocatore, domani sarà con noi perchè ha voglia di stare con noi. Pentito di non averlo inserito nella lista Champions? Non ci sono rimpianti, la sua garanzia è troppo limitata in questo momento”. Infine, sulla gara col Toro che quest’anno ha battuto il Milan due volte su due, Pioli chiosa: “Quelle col Torino sono partite molto fastidiose per il loro modo di giocare, mettono in difficoltà la costruzione avversaria per cui dobbiamo trovare delle soluzioni per superare le loro pressioni cercando di essere coraggiosi con la palla.
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