Modena, con le variazioni al bilancio comunale si finanziano gli investimentiDal completamento della palestra delle scuole Carducci alle manutenzioni stradali, dal sottopasso ferroviario al ponte dell’Uccellino, fino a progetti che hanno ottenuto contributi dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma hanno bisogno di fondi integrativi a causa dell’aumento dei costi delle materie prime. Sono alcuni degli interventi principali che vengono finanziati con le due variazioni di bilancio approvate dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di giovedì 8 giugno.

Per la Variazione 2 (oltre tre milioni in conto capitale e poco più di un milione in parte corrente) si tratta della ratifica della manovra finanziaria che aveva già approvato d’urgenza la Giunta in aprile, per consentire il rispetto dei tempi di avvio delle procedure dei progetti Pnrr, mentre la Variazione 4 ha un valore complessivo di oltre sette milioni in conto capitale e di 12 milioni e 680 mila in parte corrente con più di 11 milioni di euro di applicazione dell’avanzo, possibile in quanto nel frattempo è stato approvato il Consuntivo. L’avanzo è in buona parte, circa sei milioni di euro, applicato per finanziare investimenti. La Variazione 3, invece, era già stata approvata dal Consiglio comunale nelle scorse settimane insieme al Piano economico finanziario della Tari.

Le due Variazioni, illustrate dall’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza, sono state approvate all’unanimità, ma con solo il voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Europa verde – Verdi e Modena civica) visto che gli altri gruppi avevano abbandonato l’aula dopo la richiesta della verifica del numero legale da parte del capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Giordani. Dopo un primo appello, dove non si è raggiunto il numero legale, come previsto dal regolamento è stata prevista la verifica dopo una sospensione di 15 minuti e la seduta è ripresa regolarmente con 17 consiglieri presenti e si è proceduto al voto.

Tra i progetti Pnrr previsti con la Variazione 2 ce ne sono alcuni del cosiddetto Pinqua, il Piano nazionale per la qualità dell’abitare: per l’hub di scambio intermodale nell’area dell’ex Mercato bestiame sono finanziate maggiori spese per 215 mila euro, che si aggiungono al milione previsto nel progetto candidato; per l’adeguamento dell’illuminazione del parco XXII Aprile servono 126 mila euro in più rispetto ai 261 mila della candidatura; per il nuovo nido Magenta sono finanziati i maggiori costi per 339 mila euro, mentre altri 227 mila euro sono preassegnazioni del Fondo opere indifferibili (il valore del progetto candidato al Pnrr era di due milioni e 838 mila euro); per la nuova scuola d’infanzia di Villanova sono stati finanziati maggiori costi per 460 mila euro (altri 240 mila sono preassegnazioni del Fondo opere indifferibili) rendendo possibile l’approvazione del progetto esecutivo nei giorni scorsi per un cifra complessiva di tre milioni e 100 mila euro: cantiere al via dopo l’estate. Altri interventi che hanno richiesto maggiori spese per complessivamente due milioni di euro (269 mila euro dalle preassegnazioni del Fondo opere indifferibili) sono quelli delle quattro mense scolastiche delle primarie Rodari, Giovanni XXIII, Leopardi e Buon Pastore, per una spesa finale di oltre cinque milioni di euro.

Con la Variazione 4 si prevedono finanziamenti, in particolare, per la palestra delle scuole Carducci (un milione e 100 mila euro), lavori per quasi un milione di euro su edifici comunali (ecobonus), 500 mila euro per il sottopasso ferroviario previsto nel progetto Periferie, 660 mila euro per opere di viabilità sempre nell’area nord, 350 mila euro per completare le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo ponte dell’Uccellino. Mentre sulla parte corrente spicca la riduzione quasi 600 mila euro il ristoro statale riconosciuto nel 2023 per i maggiori costi energetici.