
E’ stata affrontata la mancanza a Bologna di bandi specifici che possano facilitare l’acquisto di una prima casa per i militari, carenza che influisce sulla stabilizzazione delle famiglie in città.
In ultimo si è parlato della possibilità di un riconoscimento di punteggi per l’accesso agli asili nido, parlando anche dell’opportunità di poter sfruttare alcuni locali delle grandi caserme presenti nella città di Bologna, che, con dei minimi investimenti, potrebbero diventare asili non solo per i figli degli appartenenti alle forze armate ma fruibili da tutta la cittadinanza.
Il Sindaco si è reso disponibile a valutare ogni possibile collaborazione ed è stato aperto un tavolo di confronto.
L’impegno sindacale di USMIA continuerà in accordo con le altre realtà e amministrazioni del territorio con incontri già programmati nei prossimi mesi.

