
Quattro giorni di festa, musica, teatro, attività didattiche e campi storici, cibo e artigianato per tutte le età per un totale di quasi 500 volontari coinvolti, e con un occhio attento all’ambiente. In questa edizione, il tema ambientale si riconferma centrale per questo festival tutto all’insegna dell’impegno plastic free e del contenimento dei rifiuti monouso.
Per tutta la durata del festival sono stati messi a disposizione erogatori di acqua gratuita per evitare l’uso di bottigliette di plastica: a fronte di 6,5 metri cubi di acqua erogati sono state risparmiate 13mila bottigliette. È stata inoltre replicata la scelta di non stampare materiali cartacei, iniziata nel 2022, che ha portato a oltre 24mila accessi al sito nei giorni dell’evento e, per un brindisi sostenibile, in tanti si sono portati da casa il bicchiere Mutina Boica delle scorse edizioni o in generale hanno accolto l’invito della manifestazione presentandosi con borracce e bicchieri per non ricorrere all’usa e getta. Infine, in caso di eccedenze alimentari, queste verranno donate alla mensa dell’associazione Porta Aperta di Modena.
Grande novità di quest’anno, riservata ai più piccoli, è stato il progetto “Il cammino del piccolo guerriero”, un vero e proprio villaggio gallico per i più piccini, a cui hanno partecipato oltre 300 bambini, di cui una ventina provenienti dall’Ucraina, in gita a Modena grazie a una partnership con l’associazione Porta Aperta.

L’evento ha il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – manifestazione storica Emilia-Romagna, Comune di Modena, Hera, Coop 3.0.

