La Giunta del Comune di Bologna sta lavorando all’attuazione delle Linee guida sulla visitabilità dei locali aperti al pubblico, allegate al Regolamento Edilizio approvato nel 2021. Il tavolo tecnico istituito in quella occasione e composto da diversi attori, tra cui il Disability Manager del Comune, i rappresentanti delle associazioni coinvolte nel processo di formazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) e rappresentanti della Giunta comunale, ha prodotto il testo delle Linee Guida per la visitabilità, con l’obiettivo di rendere la città più accessibile in particolare per i locali aperti al pubblico.

Per l’adeguamento di tali locali ai requisiti previsti dalle Linee Guida, sono stati definiti criteri generali, adempimenti obbligatori e modalità di intervento di diversa portata che possono, in alcuni casi, influenzare lo spazio pubblico e quindi richiedere l’espressione di più settori comunali.

Per questo motivo la Giunta nell’ultima seduta ha approvato una delibera in cui vengono precisate le competenze organizzative all’interno dei servizi comunali coinvolti e i flussi di procedura, a seconda delle circostanze, introducendo anche un processo semplificato per adeguamenti che non richiedono interventi edilizi.
Per informazioni, commercianti o attività che operano in sedi aperte al pubblico possono scrivere a: visitabilita@comune.bologna.it

In occasione del già annunciato processo di revisione degli strumenti urbanistici e del regolamento edilizio previsto entro fine anno, si potrà prevedere anche l’aggiornamento delle Linee guida per la visitabilità dei locali aperti al pubblico per precisare meglio procedure, competenze e modalità applicative, fermo restando l’impianto condiviso in sede di formazione del PUG.

Per garantire una comunicazione efficace e coinvolgere i titolari di attività aperte al pubblico, si prevede, inoltre, una collaborazione con le associazioni e con il Diversity team per la creazione di una rete informativa generale, con informazioni sotto forma di FAQ sul sito web comunale, ma anche di carattere più tecnico, tramite i consueti canali dello Sportello unico per l’edilizia. Si punta a implementare nel tempo una banca dati degli interventi effettuati per l’accessibilità e una mappa degli esercizi accessibili, uno strumento utile per le persone con disabilità, per gli anziani con difficoltà motorie, ma anche per chi si muove in città con passeggini e carrozzine.
Inoltre, si istituirà un gruppo di lavoro permanente per il monitoraggio e lo sviluppo delle Linee Guida.

È stato pertanto ritenuto opportuno non avviare attività sanzionatorie per gli esercizi non ancora accessibili fino a quando le Linee Guida non saranno ridefinite in sede di Consiglio comunale, in linea con gli obiettivi stabiliti in modo da rafforzare la fase comunicativa e di coinvolgimento dei titolari di attività aperte al pubblico.

Proseguono parallelamente gli investimenti del Comune per una città con spazi più accessibili. Si stima che nel biennio 2020-2021 siano stati eseguiti interventi per circa 8,5 milioni di euro: per abbattere le barriere architettoniche su strade e marciapiedi, per esempio con la realizzazione di scivoli e rampe e il rifacimento della pavimentazione dei percorsi pedonali, con l’implementazione di sistemi tecnologici di mobilità, come l’adeguamento degli impianti semaforici con ausilio acustico per non vedenti e il ripristino di percorsi tattili.

Inoltre nel 2023, grazie a oltre 100 milioni di euro di investimenti, sono stati aperti già dieci cantieri per la realizzazione di nuove scuole accessibili, a un unico piano, in mezzo al verde e ad impatto quasi zero. Prosegue anche l’attività di manutenzione e rimozione delle barriere architettoniche nelle altre scuole: nel 2023 per esempio è stato installato l’ascensore alle Scuole Gualandi (San Donato-San Vitale).

Con il tram infine migliorerà notevolmente anche l’accessibilità al trasporto pubblico trattandosi di un sistema di trasporto totalmente accessibile e senza barriere architettoniche.

“Una città sempre più accessibile – è il commento della consigliera delegata alla disabilità Cristina Ceretti – è una città sicura perché permette al maggior numero di persone di muoversi quanto più autonomamente tra i suoi spazi pubblici, pensiamo ad esempio agli anziani o alle mamme e papà con carrozzina, oltre ai cittadini o turisti con disabilità. Una città più accessibile è anche una città più coesa perché sa riconoscere le tante differenze e l’unicità delle persone che la vivono o la attraversano.
Accessibilità, adattabilità, visitabilità sono parole che non tutti i cittadini conoscono, ma che dovranno un po’ alla volta diventare patrimonio collettivo. Le conoscono molto bene invece le persone con disabilità che ogni giorno combattono contro barriere e ostacoli. Ringraziamo le loro associazioni che da anni si battono per l’elaborazione e l’applicazione delle Linee guida. È anche grazie alla loro tenacia e competenza che gli uffici di molti settori (urbanistica, lavori pubblici, patrimonio, semplificazione amministrativa, servizi informativi, attività produttive) in quest’ultimo anno sono riusciti ad armonizzare un processo amministrativo complesso, che persegue due obiettivi: la semplificazione amministrativa per chi si deve mettere in regola e la mappatura georeferenziata dei luoghi accessibili per chi vuole vivere gli spazi pubblici della città con serenità”.