“Apprendiamo con grande dolore e amarezza la notizia della scomparsa di Giovanni Bissoni. Ci lascia un grande uomo e un grande amministratore, che ha dedicato la sua vita alle istituzioni e alla sanità pubblica”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che esprimono il loro profondo cordoglio e quello dell’intera Giunta regionale.

“Anche a nome della Regione e di tutta la comunità emiliano-romagnola, esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia di Giovanni e ai suoi cari, a cui vanno le più sentite condoglianze. Dai primi passi nella Giunta di Cesenatico fino ai più prestigiosi incarichi a livello nazionale- proseguono- Giovanni Bissoni è stato un esempio di politico e amministratore che ha fatto del servizio per la comunità una virtù da perseguire, sempre”.

Nato a Cesena nel 1953, Bissoni ha mosso i primi passi da amministratore pubblico nella sua Cesenatico come assessore e sindaco. In Regione Emilia-Romagna ha ricoperto l’incarico di assessore alla Sanità dal 1995 al 2010. La sua esperienza lo ha portato anche a ricoprire incarichi nazionali: è stato presidente dell’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) dal 2012 al 2014 e consigliere di amministrazione dell’Aifa dal 2009 al 2014.

 

“Con Giovanni Bissoni se ne va un grande protagonista del mondo della Sanità emiliano-romagnola e nazionale. Prima come assessore della Regione Emilia-Romagna poi alla guida dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha sempre svolto i diversi ruoli con grande impegno e lungimiranza. Esprimo le più sentite condoglianze a nome mio, del Comune e della Città metropolitana di Bologna alla famiglia e a tutti i suoi cari”. Così il Sindaco di Bologna, Lepore.

 

Accanto ai tanti professionisti che l’hanno conosciuto, viene espresso un ricordo commosso dalla Direzione generale dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia e dai tre ex-direttori generali che hanno svolto il proprio mandato nel periodo interessato: Franco Riboldi, Mariella Martini, Fausto Nicolini.

Fausto Nicolini “La notizia della scomparsa di Giovanni Bissoni mi addolora profondamente. Per me Giovanni non era uno dei tanti Assessori alla sanità regionali che ho conosciuto, era l’Assessore”. Sono tanti i ricordi che mi legano a lui, che ad ogni nostro incontro mi rinfacciava sempre scherzosamente, ma non tanto, la mia indisponibilità a ricoprire gli incarichi che ogni tanto mi proponeva in diverse Aziende o in Regione stessa. Giovanni possedeva una leadership naturale, riconosciuta e carismatica che lo rendeva una figura di spicco nel panorama della sanità pubblica italiana. Interpretava il ruolo istituzionale con la coerenza e la determinazione chi di chi possiede una visione umanistica, sociale e politica sinceramente orientata al bene comune. Sotto il suo lungo mandato e la sua autorevole guida è cresciuta una squadra coesa di tecnici competenti e motivati, che hanno fatto della Emilia-Romagna, per anni, la regione più innovativa ed ammirata in ambito sanitario. Per me e per tanti una perdita irreparabile e un ricordo indelebile”.

Mariella Martini “Giovanni Bissoni è stata una persona straordinaria per intelligenza, cultura ed umanità. Nei lunghi anni del suo mandato ha costruito il Servizio Sanitario Regionale e dato un contributo determinante allo sviluppo del Servizio Sanitario Nazionale. Ha sempre cercato di conoscere la realtà, comprendere i problemi ed individuare le soluzioni possibili attraverso il confronto con le istituzioni locali e con i professionisti, riuscendo a fare delle sintesi “alte” e con grandi capacità di innovazione. Dei tanti passaggi gestiti insieme voglio ricordarne uno non noto ai più, ma che ne conferma le qualità, il passaggio della Sanità Penitenziaria in carico al Servizio Sanitario Nazionale: Giovanni Bissoni accettò l’invito a venire a constatare la realtà dell’OPG di Reggio Emilia e condivise la necessità di potenziare in maniera sostanziosa le risorse umane dell’AUSL per far sì che le cure da prestare potessero essere erogate con i dovuti requisiti di qualità, una delle tante decisioni per cui gli sono grata!”

Franco Riboldi “Sento un profondo dolore perché, oltre al rapporto professionale, con Giovanni Bissoni è nata anche una amicizia personale che, seppure a distanza, ho avuto la fortuna di mantenere nel tempo. Anche due giorni prima della sua morte ci siamo scambiati dei messaggi telefonici (aveva ormai difficoltà a parlare) nei quali mi ricordava la “nostra squadra”, così la chiamava lui, che alla fine degli anni 90 cercò di mettere in pratica una visione innovativa del sistema sanitario regionale a partire dalla impellente necessità di rilanciare i servizi territoriali e di prossimità, con particolare attenzione alle persone più svantaggiate. Se ne va una bella persona, politico attento e lungimirante, mai condizionato dal consenso, sempre aperto al confronto e sempre disponibile al sostegno”. 

Cristina Marchesi “Confermandosi uomo di grande visione, si stava occupando, anche attraverso la formazione, dello sviluppo delle cure territoriali e in particolare dell’attuazione del PNRR e del DM 77. Ed è su questi temi che ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi con lui negli ultimi mesi nella sua bella Bertinoro”.

 

Le Direzioni di Azienda USL di Modena, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Giovanni Bissoni, ex assessore regionale alla Sanità. “Una figura centrale nello sviluppo della sanità pubblica in Emilia-Romagna e un punto di riferimento nel confronto costruttivo tra aziende sanitarie e Regione” commentano le Direzioni delle aziende modenesi. Bissoni ha ricoperto il ruolo di assessore regionale alla Sanità per quindici anni, dal 1995 al 2010 e ha ricoperto diversi incarichi nazionali tra cui la presidenza di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali). Le aziende sanitarie modenesi esprimono vicinanza alla famiglia dell’ex assessore a cui porgono le più sentite condoglianze.

 

La Direzione Generale dell’Istituto Mntecatone, unitamente a tutti i dipendenti, ha espresso il proprio cordoglio e la sincera vicinanza alla famiglia di Giovanni Bissoni.

Il legame tra Bissoni e Montecatone è stato profondo: il manager pubblico ha ne ha infatti ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione dall’aprile 2011 a marzo 2014. Proprio in quel periodo venne assegnato l’incarico relativo alla progettazione per la ristrutturazione della palazzina ex portineria e alla realizzazione di una show room ausili, lavori che consentirono il trasferimento di funzioni amministrative e quindi il recupero di spazi per meglio gestire le esigenze assistenziali e di socializzazione di pazienti e familiari.

“Molto dobbiamo a lui non soltanto per l’elevato standing raggiunto da Montecatone in questi anni – ha dichiarato il Direttore Generale Mario Tubertini – ma anche e soprattutto perché sotto la sua guida la sanità regionale ha subito una trasformazione significativa, modernizzandosi, mantenendo una forte attenzione alla sostenibilità e diventando, anche per questo, un punto di riferimento per l’intera nazione”.