Il mal funzionamento dell’impianto di illuminazione votiva sulle lapidi è un problema che affligge da tempo i cittadini di Sassuolo e che non sembra trovare una soluzione adeguata da parte dell’amministrazione comunale.

È evidente che la luce delle lampade votive è appena percepibile – dice Macchioni – e non risponde alle aspettative dei cittadini che pagano per un servizio che si presenta inefficace.

Tale inefficienza si traduce nella necessità per molti cittadini di dover modificare l’impianto a proprie spese – anche se non consentito dal regolamento – al fine di ottenere un’illuminazione più efficiente.

Una situazione assurda, considerato che i cittadini si aspettano, giustamente, di ricevere un servizio funzionante e di qualità.

La situazione, inoltre – fa presente Macchioni – si è acuita proprio in questi giorni con l’assenza di illuminazione nelle gallerie di alcuni settori del cimitero di Sassuolo durante la festività di Ognissanti, lasciando gli abitanti di Sassuolo con una sensazione di abbandono e disinteresse da parte delle autorità competenti: un’altra criticità che non può essere sottovalutata.

In un ambiente già carico di tristezza e dolore, l’oscurità delle gallerie rende l’esperienza ancora più angosciante, violando il diritto di ogni persona di poter visitare i propri cari defunti in un luogo sicuro e luminoso: una vera e propria vergogna assistere a tale mancanza in un giorno così particolare e sentito dalla gente.

È evidente che siamo in presenza di disservizio verso i cittadini che, nel momento del bisogno e dell’afflizione, si trovano a dover fronteggiare ulteriori disagi.

Per questi motivi – conclude Macchioni – abbiamo deciso, con giusta indignazione, di sollevare ancora una volta le problematiche del nuovo cimitero urbano davanti all’amministrazione comunale perchè adotti le misure necessarie per risolverle in modo definitivo.