Otto ore di sciopero del settore privato indetto da Cgil e Uil e le relative manifestazioni hanno portato decine di migliaia di persone a sfilare nelle piazze dei capoluoghi della regione.

 

A Piacenza più di seicento persone sono partite da piazza Cavalli per arrivare in Prefettura. La città è stata interessata anche dalla mobilitazione mondiale dei lavoratori di Amazon che chiedono più salario e maggiori garanzie sulla sicurezza e il benessere dei lavoratori. 

Grande adesione anche a Parma alla giornata di sciopero proclamata da CGIL e UIL al grido di”Adesso basta!”.

Un lungo corteo rosso e blu di cinquemila lavoratori e pensionati si è snodato lungo il centro storico per terminare in una piazza Garibaldi gremita.

Reggio Emilia ha scioperato lo scorso 17 novembre quando più di diecimila persone hanno manifestato per le strade con un lungo corteo perché oggi la città festeggia il patrono cittadino.

Anche a Modena sono scesi in piazza in diecimila per estendere i diritti e contrastare una legge di bilancio che non ferma il drammatico impoverimento di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati.

Bologna e Imola hanno manifestato insieme a Bologna con più di quindicimila lavoratori che hanno percorso il centro cittadino per terminare in piazza Santo Stefano.

La manifestazione di Ferrara ha visto partecipare più di millecinquecento persone .

La Romagna, Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini, ha sfilato unitariamente a Cesena dove più di ottomila lavoratrici e lavoratori hanno dato vita a un grande corteo. 

 

(comunicato di CGIL Emilia Romagna)