
Il Grade si è impegnato a finanziare i lavori ma soprattutto una parte dei costi del personale che opererà nel reparto, per un importo complessivo di 1,3 milioni di euro. “Conosco il Grade da diversi anni – spiega Ivano Corghi – e credo opportuno sostenerlo per i progetti che ha realizzato nel tempo, per tutto l’ospedale. Il Core e tante altre iniziative, ne sono degli esempi visibili, che fanno del Santa Maria Nuova una struttura tra le più importanti e all’avanguardia in Italia. Non dobbiamo dimenticarci che l’ospedale è un bene comune a disposizione di tutta la cittadinanza. Quest’anno peraltro si festeggiano i 25 anni del Reparto di Ematologia, oggi collocato al Core. Un reparto che grazie al sostegno della Fondazione Grade, sta affrontando un ampliamento strutturale e di personale. Credo sia doveroso ribadire e ricordare che grazie anche al Grade possiamo contare su un reparto di eccellenza al servizio dell’ospedale e di tutta la comunità di Reggio Emilia”.
È la prima volta che la famiglia Corghi si espone pubblicamente, ma aveva già sostenuto a più riprese la Fondazione: “Avevo già fatto al Grade diverse donazioni importanti senza fare pubblicità – conclude Corghi – perché ho sempre pensato che il bene è bene farlo, ma che non fosse necessario per questo darne risonanza. Personalmente dall’ospedale S. Maria ho avuto molto, ho conosciuto direttamente i vari reparti, dai quali ho sempre ricevuto un trattamento eccezionale, e credo sia questo il motivo che ha portato tanti altri reggiani a condividere e sostenere gli obiettivi della Fondazione. In questa occasione, ho creduto importante espormi e rendere pubblico il mio gesto, con l’augurio che anche altri, che ne hanno la possibilità, possano seguire questa mia iniziativa e sostenere l’evoluzione del Reparto di Ematologia e del Core. Tengo a ringraziare tutto il personale medico ed infermieristico dell’Ematologia, per le cure ricevute, e per la grande professionalità ed umanità, cominciando dal dottor Paolo Avanzini che mi seguì nei primi anni del mio percorso alla dottoressa Isabella Capodanno che è il mio attuale medico di riferimento. Un team che riesce a far sentire a chi ha bisogno dei trattamenti dell’Ematologia che non è solo, ma sempre accompagnato. Oltre a loro mi preme ringraziare il dottor Marco Massari, direttore delle Malattie Infettive”.
Aggiunge il Presidente della Fondazione Grade Onlus, Francesco Merli: “La famiglia Corghi da tempo è vicina alle nostre attività e in diverse occasioni ci ha sostenuto, dimostrando grande sensibilità e attenzione verso la comunità, alla quale è rivolto ogni nostro progetto. Quello nel quale siamo attualmente impegnati ha un significato estremamente rilevante, poter contare su sei posti in più nel reparto di Ematologia è un grande passo avanti, anche in relazione all’annuncio ufficiale arrivato a inizio dicembre dalla Regione, che ha indicato Reggio come il secondo Centro in Emilia – Romagna, dopo Bologna, abilitato all’utilizzo delle terapie avanzate Car-T. Terapie che rappresentano una grande e fondamentale innovazione in grado di dare una possibilità di cura a pazienti con linfomi non Hodgkin o con leucemie linfoblastiche che sono andati incontro a ricadute o non hanno ottenuto risultati apprezzabili dopo una o più terapie convenzionali”.

