
“I volontari sono stati accusati di prestare servizio in un’area che, secondo l’aggressore, avrebbe invece dovuto essere presa in carico dal Comune, con l’opera dei propri dipendenti, delle persone ospitate nei centri di accoglienza o dei beneficiari del reddito di cittadinanza. L’aggressore li ha inoltre minacciati di far bere loro “l’olio di ricino”.
A questo fatto si è aggiunto che, nella mattina del giorno seguente a tale fatto, due dei volontari hanno trovato sotto la porta della propria abitazione due dei sacchi riempiti il giorno precedente.
Si tratta di un gesto con finalità evidentemente intimidatorie, che è stato denunciato all’autorità giudiziaria e che non deve essere minimizzato”.
“Come Legambiente siamo impegnati ogni giorno in attività finalizzate a rendere migliori le nostre città e i territori in cui viviamo, a prescindere dal colore politico delle Amministrazioni che li governano. È inaccettabile essere vittima di aggressioni il contenuto delle quali richiama quanto avveniva quasi un secolo fa nel nostro territorio e in Italia”, afferma Legambiente.
Tutta Legambiente è unita a fianco del circolo Terre d’Argine, nella speranza che episodi di questo genere non si ripetano.
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