
In particolare, spiega Muzzarelli, è emerso che “il profilo di alcuni dei relatori, come evidenziato dagli organi d’informazione, non è sempre coerente con l’impegno sottoscritto a rispettare i valori sanciti dalla Costituzione e dalla Repubblica Italiana e, segnatamente, il divieto di professare e/o praticare ideologie e comportamenti fascisti e razzisti”.
Ma, soprattutto, “è emerso chiaramente, dalle dichiarazioni dei promotori, che l’iniziativa – aggiunge il sindaco – si presta a diventare una manifestazione di aperto sostegno alla guerra d’invasione della Russia e quindi in contrasto con l’articolo 3 dello Statuto comunale che, invece, si pone come obiettivo la promozione della piena affermazione dei valori di giustizia, di libertà, di democrazia e di pace”.
Inoltre, il sindaco si richiama anche al pieno rispetto del principio costituzionale in base al quale si sostengono le organizzazioni internazionali con l’obiettivo di assicurare pace e giustizia tra le Nazioni.
Nei giorni scorsi, il sindaco, respingendo ogni tentativo di strumentalizzazione, aveva ribadito che l’iniziativa, comunque, non aveva ottenuto alcun patrocinio e alcun sostegno da parte dell’Amministrazione comunale la cui posizione sul conflitto, aperto con l’invasione russa dell’Ucraina, “è sempre stata chiara e coerente, come dimostrato con l’accoglienza dei profughi e con la partecipazione a iniziative a favore della pace insieme a tante associazioni del territorio”.

