I 7 finalisti dell’undicesima edizione dell’ open call di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri 2024 che si rivolge a fotografi under 35 sono Claudia Amatruda (Foggia,1995), Benedetta Casagrande (Milano, 1993), Noemi Comi (Catanzaro, 1996), Massimiliano Corteselli (Tivoli,1994), Camilla Marrese (Bologna, 1998), Cinzia Romanin (Bruxelles, Belgio 1995), Alessandro Truffa (Cuorgnè, Torino, 1996). Lo ha annunciato una giuria internazionale, composta da Julia Bunnemann di Photoworks Festival di Brighton; Ilaria Campioli e Daniele De Luigi per Giovane Fotografia Italiana di Reggio Emilia; Krzysztof Candrowicz per Fotofestiwal a Łódź, Polonia; Lisanne van Happen per Fotodok a Utrecht,

L’open call di Giovane Fotografia Italiana poneva un quesito: “Se “il pianeta è un enorme e corale giardino dove ci si coltiva tutti a vicenda” (E. Coccia), l’immagine contemporanea è in grado mostrare nuove possibili relazioni tra gli uomini e il resto del vivente, che non si fondino su un’idea di superiorità e dominio, ma esplorino gli spazi intermedi, le zone di contaminazione e di reciproca trasformazione?”

Gli artisti dunque sono stati chiamati a riflettere sull’emergenza climatica e come questa stia cambiando il pensiero contemporaneo, spingendo verso una messa in discussione del paradigma antropocentrico.

I sette progetti selezionati, che saranno presentati durante il festival Fotografia Europea di Reggio Emilia (26 aprile – 9 giugno 2024), nella mostra collettiva dal titolo Contaminazioni, a cura di Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, a Palazzo dei Musei propongono una riflessione su quelli che sono gli spazi intermedi, le zone di contaminazione e di reciproca trasformazione tra gli uomini e il resto del vivente, utilizzando materiali e approcci ampi e stratificati, in cui il medium fotografico entra a far parte della riflessione stessa.

In Good Use Of My Bad Health, Claudia Amatruda mette al centro il suo corpo e le sue trasformazioni per sfidare le categorie tradizionali e binarie come uomo/donna, naturale/artificiale effettuando una serie di sperimentazioni attraverso lo strumento visuale. In All Things Laid Dormant, Benedetta Casagrande utilizza l’ambiguità della fotografia per riflettere sulle modalità con cui entriamo in contatto con gli altri animali, approfondendo così la comprensione sullo spazio che essi occupano nel nostro immaginario personale e collettivo. Noemi Comi utilizza un’inchiesta dalle tinte pop come metafora delle contraddizioni del nostro tempo: Proxidium è un viaggio tra natura e scienza, nel quale immagini disarmanti aprono ad un mondo ignoto, trattando temi che spaziano dai problemi legati all’inquinamento, a quelli legati all’incessante ricerca del successo e della popolarità. Gli incendi boschivi nel Mediterraneo e gli interessi economici che in molti casi vi sono alle basi, sono al centro del progetto di Massimiliano Corteselli dal titolo Contrapasso che, focalizzandosi su alcuni temi biblici e archetipici presenti nella narrazione dalle persone coinvolte, crea un’analogia tra l’Inferno Dantesco e gli incendi nel Mediterraneo. In Field Notes for Climate Observers, Camilla Marrese realizza una guida all’osservazione e alla previsione del clima in tempo di crisi, componendo, attraverso una serie articolata di immagini, un manuale in cui la scienza diviene un rituale ciclico, un loop di osservazioni, dati e simulazioni per aumentare la nostra sensibilità e la nostra capacità di abitare l’incertezza e l’impossibilità. Ispirata dai dubbi e dalle riflessioni sulla fotografia stessa, Cinzia Romanin pone, attraverso il progetto Transcendence, tutta una serie di questioni sul mondo vivente che ci circonda, indagando i diversi modi di essere resilienti attraverso temi come gli alloggi alternativi, le nuove tecnologie, il low-tech, le comunità emergenti, l’eco-femminismo, le risorse limitate e la conservazione della biodiversità. In Nioko Bokk, Alessandro Truffa realizza una ricerca visiva basata sull’osservazione partecipante e sulla raccolta di dati e informazioni su un piccolo ecovillaggio nella regione della Casamance in Senegal, per ricostruire uno scenario in cui l’ecosistema della foresta si rivela un complesso e ramificato sistema di relazioni.

Claudia Amatruda, Benedetta Casagrande, Noemi Comi, Massimiliano Corteselli, Camilla Marrese, Cinzia Romanin, Alessandro Truffa, oltre a partecipare alla mostra, domenica 28 aprile a Palazzo dei Musei si contenderanno il Premio Luigi Ghirri, del valore di 4.000 euro, che sarà assegnato da una giuria presieduta da un membro della direzione artistica di Fotografia Europea e composta, tra gli altri, da un componente della famiglia Ghirri e da un rappresentante di Triennale Milano. Dopo Giulia Mangione, Giulia Parlato, Iacopo Pasqui, Vaste Programme, Marina Caneve, il nuovo vincitore del Premio, avrà anche la possibilità di esporre una versione più ampia del suo progetto in una mostra personale in Triennale Milano (inverno 2025).

Giovane Fotografia Italiana offre inoltre altre opportunità. Con la menzione Nuove traiettorie. GFI a Stoccolma, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, un artista, prescelto tra i sette selezionati, potrà svolgere un periodo di studio e ricerca durante il quale dovrà produrre un progetto artistico che sarà esposto in una mostra a cura dello stesso Istituto.

Tre finalisti di GFI poi avranno la possibilità di partecipare al programma di letture portfolio Photo-Match nell’ambito di Fotofestiwal Łódź in Polonia, previsto nel giugno 2024 e riceveranno una borsa di studio a copertura delle spese di viaggio e alloggio.

Infine Photoworks insieme alla Dalby Forest, Forestry England, come partner del Premio Luigi Ghirri, offrono a due fotografi l’opportunità di una residenza d’artista immersiva ed ecologica della durata di una settimana nel cuore della Dalby Forest, nel North Yorkshire, Regno Unito, insieme a tutoraggio, introduzione al team e agli ecosistemi della foresta e opportunità di networking.

Giovane Fotografia Italiana #11 | Premio Luigi Ghirri 2024 è promossa da Comune di Reggio Emilia – Servizi Culturali in partnership con Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e Triennale Milano. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani; Fotografia Europea; Fotodok, Utrecht; Fotofestiwal Łódz in Polonia; Photoworks Brighton (Gran Bretagna) e vede il contributo di Reire srl che affianca Giovane Fotografia Italiana dalle prime edizioni. Sponsor Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Reggio Emilia. Il progetto Giovane Fotografia Italiana #11 | Premio Luigi Ghirri 2024 è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia – Romagna.

 

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