In occasione della Giornata internazionale della donna stamane la Sala del Tricolore ha ospitato la cerimonia dedicata alle “Reggiane per esempio” in cui sette concittadine sono state insignite del Primo Tricolore per essersi distinte nell’ambito delle arti: pittura, scultura, fotografia, video e multimediale, illustrazione e disegno. Settori dove, tuttora, la parità di genere è una battaglia ancora da vincere.

Nell’edizione 2024 delle “Reggiane per esempio” sono state presentate da enti e associazioni sedici candidature, sette le donne selezionate dalla giuria per ricevere l’ambito riconoscimento: Alessandra Calò, Cecilia Di Donato, Elisa Pellacani, Giulia Sassi, Laura Sassi, Donatella Violi e Sandra Cosmi.

Ad ogni vincitrice è stato consegnato il Primo Tricolore e un’acquatinta di Benati.

 

HANNO DETTO – Insieme al sindaco Luca Vecchi e all’assessora Annalisa Rabitti, alla premiazione hanno partecipato le assessore comunali Mariafrancesca Sidoli (centro storico e attività produttive), Raffaella Curioni (educazione), l’assessore Nicola Tria (lavori pubblici) e l’attrice Valeria Perdonò – già vincitrice del premio Reggiane per esempio nel 2021 e co-fondatrice del Collettivo Amleta, associazione di promozione sociale che si batte per contrastare la disparità e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo – che ha fatto un intervento dal titolo “Praticare l’arte di fare rumore”, una riflessione sul valore politico dell’arte, sul senso di responsabilità che ogni forma di comunicazione ha e dovrebbe avere, sulla consapevolezza di poter fare la propria parte ciascun a suo modo, ma insieme e facendo “rumore”.

Ospite d’onore della giornata Deanna Veroni, che assieme agli amministratori ha consegnato i riconoscimenti.

“La Giornata internazionale della donna – ha detto il sindaco Luca Vecchi – è l’occasione per ricordare lo straordinario contributo che le donne reggiane hanno dato nella lunga marcia dei diritti nella storia dell’Italia democratica. È però anche l’occasione per ribadire la necessità di continuare a lottare, non soltanto l’8 marzo ma ogni singolo giorno, per quei tanti diritti che ancora oggi alle donne vengono negati e per rispondere a quelle sfide contemporanee che esigono una risposta, e in particolare sul tema del contrasto alla violenza di genere”.

“L’8 marzo ha un forte valore simbolico ed è importante ritrovarsi qui in Sala del Tricolore – ha detto l’assessora alle Pari Opportunità Annalisa Rabitti – perché c’è ancora molto da fare sul tema della parità di genere, a partire dal contrasto agli stereotipi di cui è permeata la nostra società e alle troppe disparità presenti nel mondo del lavoro. Lo dimostra l’impegno delle donne candidate al premio “Le Reggiane per esempio” in un ambito, quello della cultura e dell’arte, in cui la parità è ben lontano dal concretizzarsi. In questa giornata, poi, non possiamo non ricordare il contributo di quelle tante donne “comuni” che, grazie al loro impegno nella vita di tutti i giorni, hanno contribuito alla lotta per i diritti, e per lanciare un messaggio di solidarietà a tutte le donne che vivono in teatri di guerra: ucraine, russe, iraniane, afghane, israeliane e palestinesi, e non solo”.

Durante la mattinata è stato proiettato il video ‘Parole non addomesticate’ realizzato da Sara Pozzoli tra ottobre e novembre 2023,  come sintesi dei laboratori aperti “Parole non addomesticate” condotti da Monica Morini del Teatro dell’Orsa e organizzato dall’ufficio pari opportunità del Comune di Reggio Emilia. Un progetto nato nel Tavolo delle associazioni di 365 Giorni donna per ricordare Michela Murgia e contrastare i pregiudizi e gli atteggiamenti più subdoli come la limitazione al diritto di parola.
Durante la cerimonia di premiazione l’Assessora Rabitti ha conferito una menzione speciale a Rosanna Chiessi editrice e gallerista, promotrice di avanguardie artistiche del secondo Novecento, straordinaria protagonista dell’arte italiana ed internazionale scomparsa nel 2016. Nella Biblioteca Panizzi è conservato il fondo Rosanna Chiessi, con l’Archivio fotografico storico-artistico Pari & Dispari, costituito da 54 album fotografici, riviste, negativi, cataloghi d’arte e la documentazione relativa alle sue performances e mostre, recentemente donati dalla figlia Laura Montanari.
LA GIURIA – Le candidature presentate da enti, associazioni e istituzioni sono state valutate da una commissione composta da esperti quali James Bradburne direttore generale della Pinacoteca di Brera (2015-2024), Sara Piccinini direttrice Collezione Maramotti, Valentina Galloni dirigente del Servizio culturale del Comune di Reggio Emilia: A completare la giuria anche rappresentanti della Consulta di genere: Valeria Gasparini dell’Ordine dei commercialisti, Luisa Vastano di Odmeo, Francesca Salami dell’Ordine degli avvocati, Giorgia Manzini di Professare al femminile. Infine, come previsto dal bando, alla valutazione hanno partecipato anche vincitrici delle scorse edizioni: Anna Maria Ferrari (2023), Rossella Bonaccini (2022), Valeria Perdonò (2021) e l’assessora alle Pari opportunità Annalisa Rabitti.

 

CANDIDATE SEZIONE UNDER 50 – Alessandra Calò proposta dal Consorzio Solidarietà Sociale Oscar Romero e da Soroptimist Club Reggio Emilia, Antonietta Casini proposta da Il Giardino del Baobab di Reggio Emilia APS, Valeria Cavallini proposta dall’Istituto Alcide Cervi, Cecilia Di Donato proposta dal Centro Teatrale MaMiMò APS, Marta Marilungo proposta dalla Camera del Lavoro Territoriale di Reggio Emilia – CGIL, Elisa Pellacani proposta da CNA e dall’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia (Comitato Pari Opportunità), Giulia Sassi proposta da Professare al femminile, Yuliia Shuba proposta dal Coro Interculturale di Reggio Emilia APS e dal Progetto fotografico “Note ritrovate”, Giovanna Zampagni proposta da APS ALL ART CONTEMPORARY. .

 

CANDIDATE SEZIONE OVER 50 – Cosmi Sandra proposta da Soroptimist, Degani Silvia proposta da Camera del Lavoro Territoriale di Reggio Emilia – CGIL. Regista, Mori Clelia proposta dall’Istituto Alcide Cervi, Pozzoli Sara proposta dal Teatro dell’orsa, Sassi Laura proposta da FLAG NO FLAGS Contemporary Art Associazione Culturale, Il Giardino del Baobab di Reggio Emilia APS e Zonta club international Reggio Emilia, Tagliavini Leda proposta da Comitato di Reggio Emilia e Guastalla Società Dante Alighieri APS, Violi Donatella proposta da Professare al femminile.

 

LE PREMIATE – Due vincitrici ex aequo per la sezione under 50: Alessandra Calò, premiata per essere un’artista e una fotografa con riconoscimenti a livello internazionale, attenta ai temi della memoria e dell’identità femminile, della fragilità e marginalità, della ricerca e del recupero di materiali d’archivio che, riattivati e rielaborati, ispirano le sue personali visioni artistiche. Ha esplorato il concetto della bellezza in modo contemporaneo valorizzando l’imperfezione e le differenze. L’aspetto collaborativo e di dialogo, personale e interdisciplinare, sono centrali nel suo approccio: il costante confronto con soggetti afferenti a contesti e discipline diversi – letteratura, poesia, scienze naturali, mediche e geografiche – genera nelle sue opere una feconda ricchezza di innesti e un’interessante stratificazione di letture nei suoi emozionanti progetti. Cecilia Di Donato, premiata per il suo impegno nel campo del teatro sociale e per le sue doti di regia, per la sua visione del teatro come strumento per rompere le barriere, abbattere i pregiudizi e creare connessioni significative tra le persone. Il suo impegno nel sociale e nell’inclusione delle persone fragili ha creato un impatto significativo sulla comunità locale, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà.

La giuria ha riconosciuto due menzioni speciali ex aequo a Elisa Pellacani, editrice e artista che ha saputo innovare l’editoria sperimentando nel libro d’artista le tecniche della gioielleria e Giulia Sassi, poliedrica artista che si nutre della commistione di diversi generi, come le arti visive, il teatro, la poesia.

Due vincitrici ex aequo anche per le candidate over 50: Laura Sassi, premiata per la pregiata ricerca artistica, formale ed estetica, coadiuvata da una lunga e profonda esperienza di sviluppo e stampa in camera oscura. Amante dell’altrove, i suoi numerosi scatti durante i viaggi sono immagini di vite e persone lontane che hanno contribuito ad ampliarne la conoscenza e a costruire un senso di positiva diversità nell’unità. Il suo interesse per l’Altro risulta evidente dai progetti di creazione partecipata, e dall’impegno nel sostegno e nella difesa della diversità, della fragilità – fisica, mentale, anagrafica – e della parità di genere come quello alla causa delle donne iraniane. Degno di nota e valore è il contributo con cui sostiene la vitale realtà cittadina dell’Atelier dei Due Gobbi, soprattutto durante il Festival di Fotografia Europea. Donatella Violi, le sue opere spesso fruibili nei corridoi degli ospedali e nelle biblioteche, aprono finestre luminose di colori e luci, favorendo la relazione tra la mente e il cuore.

Menzione speciale per Sandra Cosmi, artista ricamatrice e presidente del Circolo Reggio Ricama, che da 34 anni, con impegno e passione, porta avanti la tradizione dell’arte del ricamo, tramandando e valorizzando un elemento importante dell’artigianato locale.