Si è tenuto oggi, presso il Museo Ferruccio Lamborghini a Funo di Argelato, l’evento IBM AI experience – watsonx on tour che inaugura un ciclo di incontri sul territorio italiano volto ad esplorare le funzionalità e le potenzialità già disponibili dell’intelligenza artificiale a supporto della produttività e dell’efficienza delle aziende pubbliche e private.

I responsabili delle imprese del territorio emiliano-romagnolo hanno avuto l’opportunità di ascoltare e testare, attraverso la testimonianza di esperti e un tour esperienziale, come utilizzare al meglio la piattaforma di AI generativa di IBM, watsonx, progettata per il mondo business e basata su un approccio aperto, etico e responsabile.

È estremamente importante per ogni impresa, pubblica o privata, comprendere il significato dell’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale generativa, un’opportunità imperdibile con ricadute economiche senza precedenti: entro il 2030 consentirà un aumento della produttività annua globale pari a circa 4.000 miliardi di dollari, un valore aggiunto che nel nostro Paese raggiungerà i 290 miliardi. In Italia si stima che 6 grandi imprese su 10 abbiano avviato progetti di AI, ma tra le PMI solo il 15% sta portando avanti sperimentazioni.

Tra i relatori, un ricco panel di rappresentanti istituzionali e di esperti, che hanno illustrato come in un territorio votato all’innovazione e alla costruzione di uno sviluppo sostenibile, la sfida della transizione digitale possa essere affrontata anche grazie all’intelligenza artificiale generativa. L’AI permetterà infatti alle imprese, di ogni settore e dimensione, applicazioni in numerosi casi d’uso, a partire dai più semplici – come il supporto alle risorse umane, la soddisfazione del cliente finale e l’ottimizzazione IT – a quelli più complessi e specifici che rivedranno in profondità i processi e le logiche operative.

“L’innovazione e le nuove tecnologie rappresentano una delle leve più importanti su cui la Regione Emilia-Romagna fonda le proprie politiche di sviluppo”, dichiara Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna. “Lo facciamo, convinti che un loro uso consapevole e condiviso possa garantire un aumento del benessere e della coesione sociale delle nostre comunità, garantendo più servizi e opportunità. E in questa ottica è fondamentale attuare una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, in particolare con realtà radicate sul territorio come IBM. Per questo, siamo particolarmente orgogliosi di ospitare a Bologna una vera e propria Data Valley, che ha il proprio fulcro nel supercomputer Leonardo, che ospita progetti internazionali dedicati in particolare all’intelligenza artificiale. Lo abbiamo fatto, perché siamo convinti che il futuro di questo territorio dipenderà dal grado di digitalizzazione che saremo in grado di mettere in campo e questa infrastruttura pone non solo l’Emilia-Romagna, ma il nostro Paese, cento metri avanti agli altri”.

100 anni fa la radio e l’aviazione avevano eliminato le distanze e riavvicinato i popoli, oggi questo ruolo compete all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale”, afferma Massimo Bugani, Assessore dell’Agenda Digitale Comune di Bologna. “Ma per ottenere questo risultato abbiamo bisogno di fare un salto culturale, tutti insieme. Pubblico e privato devono unirsi per vincere questa sfida e per ottenere due risultati fondamentali: rilanciare lo sviluppo economico e migliorare la qualità della vita delle persone. IBM AI Experience è un momento importante per ragionare di futuro digitale, per ridurne i rischi e per sfruttarne le opportunità”.

IBM è impegnata a creare e utilizzare un’AI per il mondo del fare di cui clienti e consumatori possano fidarsi perché spiegabile, imparziale, trasparente, solida e rispettosa della privacy”, commenta Stefano Rebattoni, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia. “Nel rispetto di questi valori fondativi, abbiamo reso disponibile nel 2023 watsonx, la piattaforma IBM di AI generativa e dati per le imprese, già in linea con i principi sanciti dall’AI ACT dell’Unione Europea, che accelera lo sviluppo di un’AI affidabile e fornisce la visibilità e la governance necessarie perché venga utilizzata in modo responsabile”.

Durante l’evento, sono state organizzate sessioni di approfondimento e presentati casi d’uso e demo sulle tecnologie trasformative in un’area esperienziale dedicata.

In particolare:

  • watsonx: un percorso di casi d’uso concreti, come HR Automation, Customer Service e App Modernization, per approfondire le funzionalità della piattaforma AI di IBM. watsonx è progettata infatti per fornire l’accesso self-service a dati affidabili ed è costituita da tre componenti: watsonx.ai, watsonx.data e watsonx.governance, che offrono funzionalità avanzate di machine learning, AI generativa e data management, e possono addestrare, convalidare e distribuire sistemi di intelligenza artificiale in modalità certificata, affidabile e controllata. Inoltre, watsonx Orchestrate unisce Intelligenza Artificiale e Automazione e fornisce assistenti virtuali sempre più intelligenti, con un conseguente aumento della produttività aziendale.
  • Quantum computing: per esaminare l’interno di un computer quantistico in modalità immersiva grazie ad un’applicazione di realtà aumentata e comprendere le differenze tra la computazione tradizionale e quella quantistica e le grandi potenzialità del quantum computing per i diversi settori industriali. E anche per apprendere come sia possibile prepararsi già da oggi per rendere le infrastrutture e le applicazioni “quantum-safe”.
  • Security: per osservare quello che succede in un security operation center in caso di un attacco Zero Day, cioè un attacco sconosciuto, che un normale antivirus non riesce a rilevare. E vedere come rilevare e rispondere a questo tipo di attacco grazie alle tecnologie di IBM Security che utilizzano modelli comportamentali basati sull’intelligenza artificiale. Per comprendere, inoltre, come le soluzioni di IBM Security e Storage collaborino per rispondere prontamente agli attacchi cyber.
  • Sostenibilità: per capire come le soluzioni IBM permettono di identificare, nonché mitigare l’impatto di eventi avversi grazie all’AI. Ad esempio, con la piattaforma Environmental Intelligence Suite che supporta la previsione di eventi climatici permettendo di ridurne l’impatto. O come, attraverso il monitoraggio degli asset di IBM Maximo Application Suite, è possibile ottimizzare le attività di manutenzione, passando da un approccio ricorsivo ad uno preventivo. Tutte attività che permettono di ridurre l’impatto ambientale e di alimentare, al fine di una migliore tracciatura e rendicontazione, la piattaforma Envizi per la redazione del bilancio ESG.
  • Automation: per capire come la combinazione di tecnologie di Application Performance Monitoring e Application Resource Management, potenziate dall’AI, possono ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture hardware, riducendone i costi di gestione, e tenere sotto controllo le performance e le anomalie delle applicazioni, aiutando a risolvere gli IT incident con l’ausilio della GenAI.

 

Per far sì che l’introduzione dell’AI in azienda possa portare i benefici attesi, occorrono anche  adeguate competenze in grado di utilizzare efficacemente la tecnologia. Per questo è fondamentale investire in programmi di formazione, come quello offerto dalla piattaforma di aggiornamento skillsbuild.org, che ha già erogato formazione gratuita su digital skill a oltre 200mila tra studenti, docenti e lavoratori in Italia e alla quale è possibile registrarsi in qualunque momento.

Dopo questa prima tappa, “IBM AI experience – watsonx on tour” prosegue il suo viaggio a Padova in maggio, a Bari in settembre e a Torino in novembre, per essere al fianco delle aziende e dei partner italiani nel percorso di adozione dell’AI.