Si apre domani, sabato 4 maggio, Modena BUK Festival che torna con la sua 17^ edizione, in cartellone anche domenica 5 maggio, nel cuore della città al Chiostro di San Paolo, e festeggia la sua primavera di bibliodiversità. Promosso come sempre da ProgettArte per la direzione artistica di Francesco Zarzana e co-curato da Chiara Caselli, BUK ospiterà una selezione di case editrici in rappresentanza della piccola e media editoria nazionale.

Appuntamento come sempre attesissimo sarà quello dedicato al Premio Speciale BUK, in programma domani alle 21: «un riconoscimento che si identifica con il festival e che – spiega il direttore artistico Francesco Zarzana – nelle ultime edizioni è stato conferito a firme della narrativa contemporanea come Donatella Di Pietrantonio e Maurizio De Giovanni. I riflettori di BUK si spostano quest’anno su un’autrice amatissima, Rosella Postorino, che è la vincitrice del Premio Speciale BUK 2024 «per la magistrale capacità di intrecciare con vivida efficacia, e sensibile delicatezza, la Storia e le storie ovvero il contesto e le umane vicende, costruendo una narrazione insieme epica e intima, capace di coinvolgere il lettore senza travolgerlo, di accompagnare senza prevaricare, di appassionare ai suoi indimenticabili personaggi in un’alchimia personalissima fra demiurgo e personaggio, fra scrittrice e scrittura». Per l’occasione Rosella Postorino dialogherà delle sue opere e dei suoi protagonisti nel corso di un incontro pubblico, in dialogo con Francesco Zarzana. Autrice di molti romanzi, nel 2023 Rosella Postorino ha pubblicato “Mi limitavo ad amare te” (Feltrinelli, finalista Premio Strega), un romanzo ispirato a una storia vera, l’avventura di una ragazza e due ragazzi cui il destino ha tolto tutto, ma che senza nemmeno saperlo finiranno per salvarsi l’un l’altro la vita.

Le novità della piccola e media editoria nazionale, le ultime uscite di Progettarte Edizioni, ma non solo. Modena BUK Festival sarà come sempre un osservatorio sui temi e le tendenze della scrittura nel nostro tempo, e in particolare quest’anno sulle letture legate alla sostenibilità: alla 17^ edizione di Modena BUK Festival si parlerà quindi del nostro tempo, e di noi. Ne è esempio il focus su due “campioni” del pensiero sostenibile, i divulgatori scientifici Andrea Segrè ed Eliana Liotta, al festival con le loro recentissime novità: alle 15, nella Sala del Leccio, si presenta “Globesity, la fame del potere”, il food thriller pubblicato da Minerva edizioni, firmato dal fondatore del movimento ‘Spreco ZeroAndrea Segre. Professore ordinario di economia circolare all’Università di Bologna, Segrè debutta nella narrativa con un plot avvincente, nel quale sarà un giovane ricercatore dell’Università di Padova ad investigare sull’insidia di una nuova pandemia, quella legata alla ‘bomba calorica’, l’obesità. Alle 16 il testimone passerà alla autrice e divulgatrice Eliana Liotta, che per La nave di Teseo pubblica ora “La vita non è una corsa. Le quattro pause che fanno guadagnare salute e giovinezza”. Una preziosa analisi sulle pause, viste come l’unica chiave per ritrovare energia e sperare di vivere bene e a lungo. Dosarle può ridurre il rischio di cancro, di infarti, di diabete, di demenze. Può regalare creatività, puntellare la memoria, proteggere dalle decisioni avventate, allontanare la stanchezza e l’ansia. Può rendere magri, spesso sereni, perfino più giovani.

Fra le prime assolute di BUK Festival 2024 anche i romanzi editi ProgettArte. Inaugura il festival, ore 10 Sala del Leccio, la presentazione di “Voglio stare in gattabuia”, di Sergio Greco, dedicato a due cuori ribelli, che si incontrano in prigione: un uomo che ha commesso uno sbaglio e un simpatico gatto randagio, insieme troveranno la forza per superare i pregiudizi. Al Festival domani l’incontro sul romanzo giallo di Golem Edizioni, “Quella cosa pericolosa chiamata amore”, di e con Corrado Antani e Ettore Mascetti: quattro terroriste evadono dal carcere di Rovigo, e una pericolosa indagine proverà a fare chiarezza (ore 16.30, Spazio Portici); del libro di Vincenzo A. Scalfari “A pala e piccone”, pubblicato da Marcos y Marcos (ore 19, Cortile del Banano) e del romanzo di Mauro Oleari “La scatola di latta” (ProgettArte Edizioni). Appuntamento con la narrativa per ragazzi con la scrittrice Eliselle, autrice anche de “Il romanzo di Matilda” (ore 18, Sala del Leccio) e con Carlotta Frigerio con il suo “La Fiaba triste” (Ecogeses), ore 15.30 Spazio Portici. Giuseppe Carolipresenta “Ma il Cappellaio Matto era schizofrenico?” (Kimerik), un libro che indaga i meandri della nostra psiche e della follia (ore 17.30, Spazio Portici). Ancora sabato pomeriggio, attesissima la Premiazione del Concorso Letterario “Raccontami!”, con i vincitori che racconteranno le loro opere edite e inedite.

Sostenibilità e innovazione anche per i libri che, nella terra di Enzo Ferrari, incrociano a BUK il “Motor Valley Fest”, novità di quest’anno: un’area dedicata all’automotive e al suo futuro, ma anche agli anni ruggenti e visionari delle grandi “quattro ruote”.

Anche quest’anno BUK Festival è realizzato grazie a un ampio team di istituzioni, con il sostegno della Fondazione di Modena, del Comune di Modena, della Camera di Commercio di Modena e di Bper Modena, Gruppo Hera, Cna Modena,con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, e Modenamoremio, sotto gli auspici del Centro per il Libro e La lettura del Ministero per i Beni Culturali, il Maggio dei Libri e Alda (Association Européenne de la Democratie Local con sede presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo). Inoltre durante i due giorni del Festival, in collaborazione con Motor Valley Fest, sarà presente un corner con libri e immagini dedicati ai motori.

 

Info e dettagli di programma sul sito bukfestival.it