
Si tratta di un’iniziativa che, pur essendo regolamentata e ammessa, è evidentemente un retaggio da superare in nome del rispetto per gli animali e per la biodiversità, la cui tutela è sancita da ultimo anche dall’articolo 9 della Costituzione, fa notare l’associazione.
Il divertimento di questa “gara” sarà quello di sparare a quaglie d’allevamento che, nate e cresciute in gabbia, appena rilasciate, spaesate, disorientate, saranno immediatamente uccise dai cacciatori.
«La legge regionale ha regolarizzato tale pratica, ma è giunto il momento di prendere le distanze da tali barbari divertimenti – osserva Marina Curti, coordinatrice delle guardie zoofile Oipa di Bologna – e prodi un’opinione pubblica sempre più sensibile al rispetto e al benessere degli animali».
Nelle prossime ore l’Oipa invierà al presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e al sindaco di Sala Bolognese, Emanuele Bassi, un’istanza affinché intervengano per impedire l’uso dei volatili nella manifestazione del 2 giugno e in prossime analoghe iniziative.

