
Per Confabitare, associazione proprietari immobiliari, questa situazione richiede l’adozione di soluzioni pratiche e immediate per rendere la città più vivibile e sostenibile, evitando che la quotidianità dei cittadini venga ulteriormente complicata.
“Bologna rischia di soffrire ulteriormente a causa della sovrapposizione tra i cantieri e il traffico cittadino – aggiunge Zanni – alcuni tratti stradali sono già stati chiusi o limitati per i lavori, ciò rende più difficile la circolazione e la gestione del traffico nelle arterie principali della città. Oltre al disagio per i residenti e i pendolari, è prevedibile che questo congestionamento possa avere ripercussioni anche sui servizi di emergenza che potrebbero trovare difficoltà nel raggiungere gli ospedali a causa del traffico e anche per le persone che si spostano autonomamente verso ospedali o centri medici che potrebbero viaggiare con ritardi significativi, con un impatto diretto sulla loro salute”.
“Sarebbe stato preferibile che il comune avesse preso provvedimenti in tempo per evitare di giungere a questa situazione – sferza Zanni – tuttavia, dato l’elevato numero di segnalazioni di disagi che riceviamo quotidianamente dai nostri associati, ci impegniamo a fare delle richieste formali al Comune e fornire alcuni consigli utili ai cittadini”.
Per rendere la città più vivibile in questo periodo critico Confabitare chiede al comune di informare i cittadini con maggiore precisione sugli orari e le zone critiche per il traffico perché un miglior coordinamento delle informazioni potrebbe aiutare a ridurre i tempi di percorrenza e a distribuire meglio il flusso di veicoli durante la giornata. Chiede di ampliare le aree di sosta, anche temporanee, perché la disponibilità limitata di parcheggi, soprattutto vicino a punti di interesse come ospedali e scuole, rappresenta un ulteriore problema e l’inserimento di aree di sosta, anche non definitive, potrebbe alleggerire la congestione nelle strade adiacenti. Confabitare chiede inoltre tariffe ridotte o gratuite per determinate categorie di persone, per i mezzi pubblici e una presenza più incisiva di personale dedicato alla gestione del traffico, nelle aree critiche e nelle ore di punta soprattutto in prossimità dei cantieri e per preservare le corsie dedicate ai mezzi di emergenza e garantire loro accesso rapido, anche nelle zone coinvolte dai lavori. Per evitare che il traffico si concentri in alcuni momenti della giornata si potrebbe pensare a uno scaglionamento degli orari di ingresso e uscita delle scuole e degli uffici; questa misura potrebbe aiutare a distribuire il flusso di veicoli in modo più uniforme, riducendo i picchi di traffico nelle ore di punta”.
“Non sarà semplice spostarsi in città dunque abbiamo pensato ad una serie di consigli per i residenti che ci chiamano quotidianamente: consigliamo di partire prima dell’ora di punta o aspettare che il traffico si calmi ciò può aiutare a ridurre lo stress del viaggio, di ascoltare i bollettini sul traffico o tenere d’occhio la situazione meteo. E’ utile informarsi sui percorsi secondari o alternative e pianificare il percorso con l’utilizzo di app di navigazione come Google Maps o Waze, che forniscono aggiornamenti in tempo reale sul traffico e suggeriscono percorsi alternativi, ma sarebbe comunque meglio non forzare scorciatoie senza sapere come potrebbe essere il traffico, perché se non si è informati si potrebbe confluire in strade secondarie congestionate. Condividere l’auto con amici o colleghi potrebbe essere una valida soluzione da tenere presente” conclude Zanni.

