
“Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.” (Marguerite Yourcenar, “Memorie di Adriano”).
Noi bibliotecari amiamo molto questa nota frase di Marguerite Yourcenar. Che meraviglia pensare alle biblioteche come “granai pubblici”, come luoghi ricchi di bellezza, che consentono di far fronte insieme, come comunità, all’”inverno dello spirito” e di non lasciarci travolgere dalla tanto attuale inedia interiore. Costruiamo “ancora” riserve per tutti, affinché non manchi nutrimento alle future generazioni, affinché tutti abbiano l’opportunità di attingere a tanti libri, in diversi formati, possano confrontarsi con idee del passato e contemporanee, riflettendo e imparando a discernere e a conoscere. Diceva Rodari: “vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”. Affermazione attualissima di fronte alla quale scatta il desiderio di arricchire sempre più le riserve dei granai.
E qualcuno, nell’anonimato e nel silenzio, ha pensato proprio a questo: a contribuire all’incremento dei libri, strumenti di libertà, custoditi nelle biblioteche pubbliche, granai di cultura. Un generoso e sicuramente appassionato lettore ha infatti offerto per la seconda volta in questo anno, a Finale Emilia e ad altre biblioteche del territorio, la possibilità di acquistare, a sue spese, un cospicuo numero di titoli, che operatori e operatrici delle biblioteche hanno selezionato e suggerito alla libreria di riferimento. Ogni biblioteca ha così potuto accrescere la propria raccolta con novità di saggistica e narrativa per adulti e per ragazzi.
Il Generoso appassionato sostenitore delle biblioteche rimane nell’ombra, ma l’Amministrazione comunale di Finale Emilia, gli addetti della biblioteca e l’intera comunità, esprimono profonda gratitudine nei confronti di chi, con questi doni preziosi, protegge e valorizza luoghi di cultura e di libertà.
Grazie anche alla cartolibreria Reami, in particolare a Donata, solerte messaggera di buone notizie!”

