
Presenti lo stesso Giani, e i due assessori alla Mobilità e Infrastrutture, Irene Priolo (per l’Emilia-Romagna) e Stefano Baccelli (Toscana), che avevano già avuto un incontro preliminare poche settimane fa a Bologna.
L’obiettivo della cabina di regia è quello di condividere proposte pratiche per migliorare la vita di chi prende il treno per studio, lavoro, ma anche turismo, a cavallo dell’Appennino, operando in costante contatto con i territori nell’ottica di trovare soluzioni costruttive e condivise.
Dall’incontro è emersa la portata degli investimenti previsti sulle tre linee, che saranno particolarmente significativi nei prossimi anni. Sono stati stanziati circa 560 milioni di euro per la linea Prato-Bologna e quasi 250 milioni per la Faentina. Fondi che consentiranno di migliorare il servizio e la sicurezza ferroviaria, ma nel breve periodo comporteranno inevitabili interruzioni e disagi, soprattutto durante il periodo estivo, a causa dei numerosi cantieri in programma. Sempre sulla Faentina, è prevista l’installazione del sistema Ertms, un’innovazione anch’essa finanziata con le risorse del Pnrr, e che consentirà di aumentare la sicurezza e di velocizzare le operazioni di entrata e uscita dalle stazioni.
Tra i problemi più urgenti da risolvere, quello relativo a una comunicazione che sia sempre più puntuale verso gli utenti. A questo proposito si sta valutando l’uso di una app dedicata, che consentirà di verificare in tempo reale eventuali soppressioni, i servizi sostitutivi disponibili e lo stato aggiornato dei treni.
“Questa cabina di regia è fondamentale e ha come priorità quello di aiutare i pendolari quando saranno attivati i tanti cantieri finanziati con il Pnrr- ha sottolineato Priolo-. Nei prossimi mesi, inoltre, dovremo lavorare ai nuovi contratti di programma e se, come Regioni, saremo coesi, potremo ottenere risultati più importanti. La rigenerazione delle comunità e l’impegno a non spopolare gli ambiti di crinale passano anche dal rafforzamento delle infrastrutture su ferro e lavorare insieme non può che essere un valore aggiunto. Il concetto di linee passanti significa intercessione non solo per i nostri due territori, ma per l’intero Paese”.
“Il nostro obiettivo- ha aggiunto Baccelli- è garantire la continuità del servizio ferroviario, anche attraverso un confronto costante con gli amministratori locali. Questo è particolarmente importante per i territori appenninici, dove il trasporto pubblico ferroviario rappresenta un elemento essenziale per garantire diritti fondamentali come l’accesso alla salute, all’istruzione e al lavoro”.

