
Dalla ricostruzione dei fatti, è emerso che l’addetto alla sicurezza si era accorto dell’arrivo del cliente, vestito con un paio di pantaloni di carta monouso. Insospettito dal soggetto, l’addetto alla sicurezza ha iniziato a vigilarlo e quando si è accorto che all’uscita dal camerino si era cambiato e indossava dei pantaloni nuovi che aveva preso, lo ha invitato a pagarli prima di uscire dal negozio. Infastidito dal richiamo, il cliente si è guadagnato la fuga minacciando l’addetto alla sicurezza e colpendolo con calci e pugni al petto. Visibilmente ferito dai colpi ricevuti, l’addetto alla sicurezza, invece di andare al Pronto Soccorso, ha preferito continuare a lavorare per evitare di lasciare scoperto il posto di lavoro. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri, è stato tradotto nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per essere processato con giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato e in attesa della sentenza, posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il 26enne è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.
Sempre i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato il presunto autore di una tentata rapina impropria e resistenza a un pubblico ufficiale avvenuta presso il supermercato “Penny Market” di via Giuseppe Massarenti. I militari sono stati informati che un addetto alle vendite era stato preso a pugni da un cliente che voleva uscire dal locale senza pagare diverse birre che aveva prelevato dagli scaffali. All’arrivo dei Carabinieri, il cliente è stato identificato davanti al negozio in un 41enne somalo, disoccupato e con precedenti di polizia per reati in materia di porto abusivo di armi. Visibilmente ferito dai colpi ricevuti, l’addetto alle vendite, dolorante e scosso per l’accaduto, invece di andare al Pronto Soccorso per farsi medicare, è rimasto a lavorare. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri, è stato tradotto nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per essere processato con giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato e in attesa della sentenza, posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il 41enne è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere.

