
L’iniziativa, promossa dal Gruppo FAI Appennino Bolognese, vede la partecipazione dei Sindaci, delle amministrazioni locali, oltre che delle due associazioni che gestiranno le visite insieme al FAI: l’Associazione Medelana asp e il Gruppo di Studi Cesare Mattei.
Le visite guidate vedranno le incursioni artistiche a cura de “Il Laboratorio per L’Arte”, Associazione che si occupa della co-gestione del Teatro Comunale e di diversi eventi artistici e culturali sul territorio di Marzabotto.
In occasione del Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri che si celebra il 25 marzo, sabato 22, al termine di ogni visita, gli attori del Laboratorio interpreteranno alcune letture della Divina Commedia.
L’evento FAI in Appennino è stato presentato in conferenza stampa alla presenza della Sindaca di Marzabotto e Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese Valentina Cuppi, del Sindaco di Camugnano Marco Masinara, del referente Gruppo FAI Appennino Bolognese Eugenio Salamone, oltre che Giancarlo Poggi, referente per Medelana e Fabrizio Risi per Palazzo Comelli.
Non è richiesta prenotazione.
Il “Casamento” è un borghetto situato a Medelana, frazione di Marzabotto a 668 metri s.l.m. Il complesso edilizio di notevoli dimensioni è formato da diverse case con torre e finestre decorate, la cui origine risale al secolo XVI con diversi ampliamenti eseguiti nell’Ottocento. Abitato per tutto il Novecento, il casamento è visibile in tutto il suo splendore in alcune scene del film “Gita scolastica” di Pupi Avati. A seguire, nei primi anni del Duemila è stato affidato ad una nota cooperativa edificatrice del bolognese per essere portato a nuova vita ma il progetto non è riuscito a decollare e ora il complesso verte in un fortissimo stato di abbandono.
Il Castello di Medelana è composto da una villa padronale e da alcuni edifici presenti nella corte interna. La villa visibile attualmente, risale agli anni Venti del Novecento ed è stata costruita sulle rovine di una antica abitazione probabilmente risalente al Quattrocento e già presente nei documenti del Catasto Gregoriano e quello Pontificio. L’edificio, ricostruito nel XX secolo in stile eclettico e rinominato “Villa Ada”, è caratterizzato da una torretta con merlature e beccatelli. Attualmente il fabbricato verte in un forte stato di abbandono e rivive la propria bellezza solo nei ricordi dei pochi abitanti che hanno avuto la fortuna di frequentarlo o di vederlo abitato. L’Associazione Castello di Medelana si è fatta promotrice di diverse iniziative per recuperare, almeno in parte, la struttura.

