L’Open Festival ieri sera al Teatro Asioli di Correggio ha alzato il sipario sul Festival Internazionale delle Abilità differenti 2025: con la danza e la recitazione è andato in scena uno strepitoso inno alla vita. Lo spettacolo è stato aperto dalle compagnie integrate di danza ARTI’S di Genova, che l’anno scorso si era aggiudicata il primo premio, e LETO di Carpi, al suo esordio con una esibizione di grande forza e carica espressiva, entrambe guidate dalla coreografa Rossana Molinaro.
La serata è entrata nel vivo con la compagnia in gara Re-action Integrated Dance Company di Torino con la struggente poesia di “Stigmi, στιγμή” dove danzatrici in sedia a rotelle dialogano con danzatrici normodotate. Molto intenso e toccante poi il monologo “LiberAzione” di Pierluigi Lenzi dell’Associazione Culturale Teatrale Il Sogno di Budrio in gara per il concorso. A entrambi i concorrenti è stato assegnato in ex-equo il premio dell’Open Festival 2025. Lo ha annunciato Sergio Zini, presidente della Cooperativa Sociale Nazareno, ringraziando tutti gli artisti perché “con la bellezza della loro arte testimoniano quella che Pierluigi Lenzi definisce la forza scandalosa del desiderio”.
Grati e non rituali gli interventi delle autorità presenti a partire dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Mario Arturo Ascari, che consegnando il premio a Re-action ha detto: “Grazie per il sorriso che avete portato sul palco, quando si sorride vuol dire che si sta bene insieme. Come presidente della Fondazione assisto a molti spettacoli ma mai come stasera, vado a casa molto più ricco. Grazie non solo per quello che fate ma per quello che siete.”
Gli ha fatto eco l’onorevole Ilenia Malavasi, che ha premiato l’associazione Il Sogno, “Questa serata è stata una bellissima occasione perché ci date un messaggio potente che ha arricchito tutti. Emerge molto la forza del teatro e il teatro si fa sempre insieme, anche stasera dimostra di essere una grande scuola di inclusività e ricchezza.”
La serata è stata allietata dalla brillante conduzione di Pino Ciociola, giornalista di Avvenire, che ha alternato alle esibizioni delle compagnie la lettura del testamento di Sammy Basso, un lascito di grande forza, coraggio e speranza. Si chiude così la prima serata della ventisettesima edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti quest’anno dedicato al tema “Ben Altro Son Io”, che sottolinea come “nell’Io risiede un bene di cui tutta la comunità è chiamata a prendersi cura”. Una consapevolezza che ben sintetizzano le parole del sindaco di Correggio, Fabio Testi: “Complimenti a tutti gli artisti, grazie a voi torniamo a casa con maggiore umanità e voglia di vivere.”
Il Festival prosegue fino al 4 giugno 2025 con eventi a Carpi, Pavullo, Concordia, Bologna, Sassuolo e Milano.
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Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti
Il Festival Internazionale delle Abilità Differenti nasce nel 1999 per condividere con un pubblico sempre più ampio le consapevolezze maturate negli anni di lavoro artistico con ragazzi con disabilità accolti nei laboratori della cooperativa Nazareno: ogni uomo porta con sé un valore inestimabile e l’esperienza del limite non preclude a nessuno la possibilità di scoprire e di dimostrare la sua grandezza. Anzi è proprio attraversando le contingenze più anguste e le condizioni più difficili che spesso l’essere umano scopre in sé un’indomabile spinta che lo porta a superarsi e a cercare una strada di ‘redenzione’ nella propria condizione, diventando sempre di più spettacolo di un’umanità che fa la differenza nella differenza.
Prima con la pittura, poi con il teatro, la danza e la musica, l’esperienza del Festival è cresciuta sempre di più e in quasi trent’anni ha proposto spettacoli, concerti, convegni, mostre, seminari, film, libri, workshop, tante testimonianze e storie di vita di giovani artisti, italiani e stranieri, con disabilità, che hanno toccato il cuore di migliaia di spettatori. Molte le produzioni importanti con partnership prestigiose tra cui ben 8 mostre di Irregular Art realizzate tra il 2007 e 2017 a Carpi, Bologna, Milano, Torino, Lucca, Savona, Reggio Emilia, Torun e Bydoszcz (Polonia), Pregarten (Austria), Montecarlo, Monaco di Baviera, Londra.
Tra i tanti i testimonial, ospiti e amici del FIAD: Stefano Belisario (in arte Elio), Angelo Branduardi, Milva, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Daniele Mencarelli, Giacomo Campiotti, Giuliana De Sio, Frida Bollani Magoni, Mago Casanova, Maria Teresa Ruta, Paolo Cevoli, Claudia Penoni, Fondazione Luciano Pavarotti e il Museo Ferrari.
Profilo della Cooperativa Sociale Nazareno
La Cooperativa Sociale Nazareno nasce a Carpi nel 1990, ispirandosi all’opera di don Ivo Silingardi, con l’obiettivo di promuovere l’integrazione delle persone con disabilità nella società. Nel corso degli anni promuove strutture di accoglienza, centri residenziali e diurni, comunità educative integrate, laboratori socio-occupazionali artistici e artigianali. Un mondo di grande creatività che oltre al centro di formazione professionale alberghiero, CFP Nazareno, ai negozi del Banco artigiano delle arti e dei mestieri conta esperienze come l’orchestra integrata permanente Scià Scià, la compagnia teatrale Manolibera, la compagnia di danza e il laboratorio di pittura, dalle cui attività è nato il Festival Internazionali delle Abilità Differenti giunto alla 27ma edizione, e più di recente, a completamento del CFP Nazareno, il Bistrò 53, esempio di ristorazione inclusiva, e la cooperativa agricola Buccia con produzione e vendita di prodotti da agricoltura biodinamica. A Bologna presso Casa Mantovani RSR ha sede la Fondazione don Ivo Silingardi. La Cooperativa Sociale Nazareno è presente a Carpi, Mirandola, Castelfranco Emilia, Pavullo, Maranello, Modena e Bologna.

