
Nella parte franata sono stati messi in opera 120 metri di gabbie metalliche contenenti massi ed è stato creato un canale di drenaggio per evitare che l’acqua piovana invada ancora la strada. Alla parete è stata fissata una rete contenitiva, per evitare che eventuali ulteriori disgregazioni possano cadere sulla strada. Per l’intervento sono stati utilizzati due particolari escavatori, cosiddetti “ragni”, con i quali sono stati disgaggiati 5.000 metri cubi di terreno per risagomare la scarpata. Presenti anche alcuni rocciatori, che appesi a funi si sono calati dall’elicottero per potere raggiungere le parti di parete su cui lavorare. Infine, il tratto di strada è stato riasfaltato.
Nei prossimi giorni sarà disegnata la segnaletica orizzontale e successivamente sarà posizionato il guardrail. La messa in sicurezza della parte restante della scarpata di monte, sempre con reti metalliche fissate da rocciatori calati con elicottero, sarà eseguita senza chiusura strada.
Soddisfatto Matteo Montanari, consigliere metropolitano delegato al Coordinamento degli interventi di ricostruzione post alluvione: “La riapertura della SP 7 nel tratto piscine è un ulteriore importante tassello del lavoro che la Città metropolitana sta portando avanti per la ricostruzione post alluvione, in collaborazione con i territori. Stiamo inoltre procedendo con la progettazione degli altri interventi, per restituire alla vallata dell’Idice una strada sicura e funzionale alle esigenze di mobilità dei cittadini e delle cittadine”.

