
Il povero animale si presentava in uno stato di estremo affaticamento tanto da accasciarsi ripetutamente a terra: il respiro affannoso e l’evidente dolore agli arti posteriori e alla schiena rendevano chiara la sua difficoltà nel proseguire il percorso, nonostante i continui rimproveri del detentore – che camminava un centinaio di metri più avanti. L’uomo è ora indagato per il reato di maltrattamento di animali.

“Un comportamento insensibile e ingiustificabile – commenta Sara Ferrarini, Coordinatrice delle Guardie Zoofile dell’OIPA di Modena e provincia – tanto più perché nei confronti di un cane anziano e fragile. La detenzione di un animale significa assumersi una responsabilità seria: se non si è in grado di garantirgli cure, rispetto e benessere, si può essere responsabili ai sensi di legge”.

