
Cuore della complessa esercitazione è stato l’impiego di sistemi tecnologici e di simulazione avanzata. In particolare, grazie a sistemi di comando e controllo digitali, i giovani futuri comandanti hanno avuto l’opportunità di aggiornare costantemente la situazione operativa, gestendo così la manovra multi dominio delle diverse unità specialistiche impiegate.
L’uso di sistemi di simulazione ha permesso agli Allievi di addestrarsi in uno scenario altamente realistico, complesso e caratterizzato dalle difficolta derivanti dalla gestione contemporanea di diversi assetti all’interno del campo di battaglia, perfezionando così le loro capacità di gestione simultanea degli assetti specialistici in concorso come i quadricotteri del 41° Reggimento, unità del genio per mobilità e contro mobilità, piattaforme ad ala rotante CH-47 e AH-149 rispettivamente del 6° e del 1° Reggimento AVES, droni (UAS) e relativi sistemi di contro-interdizione (C-UAS) del 17° Reggimento.
Con “Una Acies 2025”, l’Esercito Italiano ha confermato l’importanza della digitalizzazione e della sua applicazione ai sistemi di simulazione, strumento indispensabile per formare futuri Comandanti capaci di operare in scenari tecnologicamente complessi e dinamici.


