
Si tratta del primo convegno dedicato alla sua figura e alla sua opera, a dieci anni dalla sua scomparsa come Eco stesso chiese, perché potesse trascorrere il tempo necessario – diceva – per distinguere ciò che merita di essere dimenticato da ciò che, invece, è destinato a durare e a generare nuovo pensiero.
L’Alma Mater raccoglie questa sfida, invitando studiosi e studiose a confrontarsi con l’eredità di Eco in una forma vicina al suo spirito: un convegno-opera aperta, senza griglie tematiche imposte dall’alto, dove siano i contributi, le relazioni e il dibattito a far emergere quali aspetti del suo pensiero abbiano resistito al tempo e quali nuove piste interpretative possano aprirsi.
L’obiettivo non è soltanto quello di commemorare, ma di rilanciare e tracciare i contorni di un’eredità intellettuale viva, fertile e aperta al futuro.
Sei gli ambiti in cui collocare le proposte di intervento: Narrativa, Interpretazione e Traduzione, Semiotica, Filosofia e Storia delle idee, Medioevo, Media.
E’ possibile inviare la propria proposta entro il 30 ottobre 2025 seguendo le indicazioni contenute sul sito del Centro CUE. Le lingue accettate sono italiano e inglese. La durata massima degli interventi è di 20 minuti.

