
Il decreto del Mase mette a disposizione 597 milioni di euro, fondi originariamente destinati dal Pnrr alla diffusione di colonnine elettriche. La norma prevede fino a 11mila euro a fondo perduto per l’acquisto di una vettura elettrica per i cittadini e fino a 20mila euro per le microimprese. Attraverso gli incentivi destinato ai singoli cittadini e alle microimprese si intende raggiungere l’obiettivo di mettere sulle strade italiane 39mila veicoli a emissioni zero. Gli incentivi avranno misure diverse a seconda del reddito certificato: fino a 30mila euro di Isee si ottiene un contributo di 11mila euro mentre dai 30 ai 40mila euro di Isee scende a 9mila.
I fondi saranno destinati a chi vuole acquistare un veicolo elettrico che abbia un prezzo massimo di 35mila euro, Iva e optional esclusi. Per avere il contributo si deve avere la residenza in un’area urbana funzionale: una città con più di 50mila abitanti e le zone di pendolarismo collegate. Può fare domanda solo chi ha un Isee fino a 40mila euro e se rottama un veicolo a motore termico fino a Euro 5. Il veicolo da rottamare deve essere intestato da sei mesi a chi prende il contributo, oppure a un familiare appartenente allo stesso nucleo Isee.
Per Federconsumatori era ed è necessario incentivare l’acquisto di vetture elettriche per favorire il ricambio dell’attuale parco auto circolante, ancora troppo caratterizzato da veicoli a motori termici con carburanti fossili, fonte accertata dell’attuale disastro climatico. A giudizio di Federconsumatori l’atteso provvedimento del Ministero dell’Ambiente italiano mentre dichiara di voler attuare un programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici, finanzia il contributo con parte dei fondi PNRR previsti per l’installazione di colonnine di ricarica. Una soluzione che contraddice e depotenzia la stessa finalità del finanziamento a tutto discapito della reale disponibilità della rete di ricarica delle vetture elettriche, rendendo impossibile un abbassamento dei rilevanti costi di ricarica.
Per i consumatori interessati maggiori dettagli sull’erogazione del contributo sono contenuti nel decreto del MASE dell’8 agosto 2025 e su ulteriori informazioni, tutorial e aggiornamenti che saranno diffusi attraverso i canali ufficiali del Ministero dell’Ambiente.

