
La giornata si è aperta in Piazza della Liberazione, dove gli studenti sono stati accolti dall’Amministrazione comunale per una presentazione introduttiva dei lavori. Successivamente, hanno preso parte a un tour nel centro storico, alla scoperta degli interventi già realizzati e di quelli in corso nell’ambito della rigenerazione urbana. Nel pomeriggio, i gruppi di lavoro si sono spostati in diverse aree del territorio comunale – da Villa Sorra a Piumazzo, da Manzolino a Venturina, fino alle Cantine e Cavazzona – per approfondire, con il supporto dei referenti comunali, le specificità ambientali e progettuali di ciascun contesto. Un itinerario che ha permesso di intrecciare luoghi, storie e prospettive del territorio in corso di rigenerazione, guardando al futuro con uno sguardo condiviso assieme anche all’Università. La giornata si è conclusa nuovamente in Piazza della Liberazione, con un momento di confronto collettivo e riflessione sui temi emersi. Un’esperienza che ha confermato Castelfranco Emilia come una realtà capace di coniugare tradizione e innovazione, mettendo al centro la qualità dello spazio urbano, la sostenibilità ambientale e la partecipazione delle nuove generazioni.
«Castelfranco Emilia è oggi un laboratorio vivo di rigenerazione urbana e ambientale – dichiara il vicesindaco Alessandro Salvioli -. Aprire le porte della città a chi studia e progetta il futuro è per noi un modo per mettere in circolo conoscenze, idee, visioni e prospettive nuove, giovani. La presenza degli studenti dell’Università di Bologna rappresenta un riconoscimento del lavoro che stiamo portando avanti e, al tempo stesso, una straordinaria opportunità di crescita reciproca, perché il loro resoconto potrebbe essere utile, tra le altre cose, anche alla stesura dei progetti di rigenerazione urbana e del territorio».

