
Sono già stati eseguiti i lavori e conseguentemente richiesto ad Arpae la certificazione per un’ulteriore area di 47.872 mq equivalenti al 9,27 % della superficie; si raggiungerà così l’81,3% (Arpae svincolerà formalmente le aree dopo la verifica sul campo).
Per quanto riguarda invece la bonifica bellica, è stata eseguita per stralci attuativi su una superficie complessiva di 248.111 mq. Per questi stralci sono state acquisite anche le relative attestazioni da parte del 5° Reparto Infrastrutture, Ufficio B.C.M. (Ufficio Bonifica Campi Minati) di Padova. La superficie ad oggi bonificata corrisponde al 72,68% della totale da sottoporre a tale attività (totale da bonificare 341.388 mq).
Ricordiamo inoltre che dopo la prima e seconda fase relativa alla movimentazione del terreno per la preparazione alla bonifica bellica (costo 1.235.000 euro), è in corso di redazione e successivo affidamento l’incarico per la terza fase per un importo di circa 1.000.000 euro per analoghe lavorazioni sulla parte di terreno ancora da bonificare.
Sono inoltre in corso le operazioni di rimozione di amianto in alcune aree che porteranno allo svincolo di complessivi 10.704 mq corrispondenti a 2,07% della superficie; di questi, 5.907 mq sono già stati certificati da Arpae.
È stata poi intrapresa una collaborazione con UNIMORE per l’avvio di un programma di ricerca volto a valutare la degradazione della nitrocellulosa presente nel sito. Le prove eseguite in laboratorio hanno evidenziato una buona degradazione nel tempo della nitrocellulosa mediante l’impiego di microrganismi.
Alla luce del lavoro svolto e dei risultati ottenuti è stata allestita una prova pilota in situ al fine di valutare l’effettiva applicabilità del processo su più ampia scala. A breve saranno noti gli esiti della sperimentazione.

