
Alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni d’arma e dei familiari del caduto, il nome di Mesini Francesco è stato solennemente aggiunto al monumento ai Caduti sito nel cortile della scuola, unendosi così a quelli degli altri militari spezzanesi che offrirono la propria vita per la Patria nei due conflitti mondiali.
La cerimonia è stata officiata da Filippo Barbieri, ricercatore storico locale e vicepresidente dell’A.S.M.E.R. – Associazione Studi Militari Emilia Romagna, che ha condotto un accurato lavoro di ricerca volto a restituire memoria e identità al soldato Mesini, sino a poco tempo fa non ancora inserito tra i caduti e dispersi.
L’iniziativa ha riscosso vivo apprezzamento da parte della cittadinanza, che ha partecipato con sentita commozione al momento di raccoglimento e riflessione.
Erano inoltre presenti i familiari dell’alpino Fiandri Guido, della Divisione “Tridentina”, anch’egli spezzanese e disperso sul fronte orientale.
“Oggi ricordiamo non solo il soldato, ma la persona – ha commentato Barbieri – Il plauso della cittadinanza e dei parenti è l’ennesima conferma che come Associazione trattiamo tematiche che, seppur apparentemente lontane, sono in realtà più che attuali”.

