
In particolare, uno del gruppo (destinatario della custodia in carcere), all’epoca delle importazioni domiciliato a Barcellona, procacciava i contatti e lo stupefacente organizzando, poi, la trasferta dei tre complici (destinatari della misura degli arresti domiciliari) stabilmente dimoranti, invece, in Italia.
I quattro, di concerto, nella ipotesi investigativa, organizzavano il viaggio Bologna – Barcellona, andata e ritorno, che avveniva di regola con due autovetture: una con funzione di staffetta ed un’altra con il compito di ritirare, in Spagna, il narcotico per poi trasportarlo in Italia, sempre anticipata dall’auto staffetta. A bordo dell’autovettura destinata al ritiro del narcotico, di regola c’erano soggetti reclutati e pagati, per assumersi il rischio del trasporto, dietro il corrispettivo di circa 1000 euro.
La cocaina trattata, in particolare, è emerso essere particolarmente pregiata con un principio attivo nell’ordine del 79%. Nel corso delle operazioni di ieri mattina, gli investigatori hanno rinvenuto 11.000 in contanti.
Si rappresenta che si procede in ambito di indagini preliminari con la presunzione di innocenza dei destinatari di misura cautelare.


