
La narcolessia è un disturbo neurologico complesso che richiede una stretta integrazione tra competenze cliniche, ricerca scientifica e sviluppo tecnologico. In questo contesto si inserisce questo progetto che vuole mettere insieme ricerca clinica, industria farmaceutica e ricerca accademica, con un’attenzione particolare alla cataplessia – un sintomo cardine della narcolessia di Tipo 1 – e ai metodi diagnostici e analitici innovativi, inclusi approcci basati sull’analisi dei dati video.
“È un importante riconoscimento della qualità e della visibilità a livello internazionale della ricerca in AI di Unimore e di come il centro AIRI possa contribuire alla ricerca applicata multidisciplinare con importanti contributi sia per il tessuto produttivo che per la società” – commenta il Prof. Simone Calderara, direttore del Centro AIRI.
Nel corso dell’incontro, aperto dalla Rettrice Unimore Rita Cucchiara, sono intervenuti il Prof. Giuseppe Plazzi, responsabile del Centro Narcolessia e Disturbi del Sonno dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (IRCCS ISNB), che collabora al progetto, il Dr. Dmitri Volfson, alla guida della delegazione dell’azienda farmaceutica Takeda e il Dr. Vittorio Cuculo, ricercatore dell’AImageLab di Unimore e organizzatore dell’evento.
Gli interventi sono stati dedicati alle prospettive cliniche e diagnostiche della cataplessia, ai modelli per la valutazione della qualità della veglia e del sonno nella narcolessia e alle sfide e opportunità offerte dall’analisi video degli eventi cataplettici.
Questo appuntamento tra esperti di diversi ambiti ha dato il via ad una nuova significativa collaborazione di stampo internazionale tra il Centro AIRI e il colosso biofarmaceutico giapponese Takeda.

