Rafforzare l’attrattività dell’Emilia-Romagna e il ruolo strategico delle infrastrutture aeroportuali e di intermodalità all’interno di una visione integrata della mobilità regionale, in connessione con il sistema produttivo, turistico e dei trasporti.

È questo l’obiettivo del progetto di legge regionale illustrato oggi dall’assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Irene Priolo, in Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea legislativa. Nel corso della seduta si è tenuta anche l’audizione del direttore generale della Fondazione Itl (Istituto sui trasporti e la logistica), Andrea Bardi, che ha presentato uno studio di analisi sul sistema aeroportuale regionale commissionato da viale Aldo Moro.

“Il progetto di legge a cui sto lavorando con la collega Frisoni- spiega Priolo- si configura come una norma di indirizzo e di cornice, che definisce obiettivi e strumenti di intervento della Regione. Si tratta di un provvedimento che ci consentirà di agire in modo coordinato, trasparente e coerente- sottolinea l’assessora- nel pieno rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo e dei vincoli in materia di finanza pubblica e società partecipate, non intervenendo sulle singole gestioni o sulle singole società in ambiti quali la promozione turistica, l’accessibilità alle infrastrutture di trasporto, l’intermodalità e i servizi di interesse economico generale”.

È prevista, inoltre, “l’istituzione di una cabina di regia regionale con funzioni di coordinamento e indirizzo strategico- aggiunge Priolo-, pensata per garantire coerenza tra le politiche regionali su aeroporti, logistica e intermodalità e per favorire il raccordo tra i diversi livelli istituzionali e i soggetti pubblici coinvolti, anche in relazione ai temi di competenza nazionale”.

Della cabina di regia faranno parte Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt, Unioncamere Emilia-Romagna, nonché altri soggetti pubblici interessati.

In questo quadro si inseriscono misure per 4 milioni di euro l’anno di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax (l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti) per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno: una manovra che permetterà alle compagnie aeree di aumentare le rotte lungo tutta la regione, offrendo servizi migliori ai passeggeri internazionali, ma anche agli emiliano-romagnoli, per la promozione del turismo interno.

Oltre a ciò, con questa norma la Regione intende spingere il trasporto merci su ferro, per cui sono stati stanziati altri 2 milioni attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e gli incentivi alle manovre e alle operazioni nei terminal e negli scali merci. Una norma che rientra nella strategia complessiva di sostegno all’accessibilità e alla competitività del sistema aeroportuale regionale.

Nel corso dell’audizione, Itl ha presentato un’analisi del posizionamento del sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna nel contesto nazionale e internazionale, evidenziando il ruolo degli scali come infrastrutture abilitanti per lo sviluppo economico, turistico e logistico e l’importanza dell’integrazione con la rete ferroviaria, viaria e intermodale regionale.

“Lo studio di Itl- conclude Priolo- rappresenta un supporto conoscitivo e tecnico utile al confronto istituzionale e consiliare, e conferma la necessità di una strategia regionale coordinata che valorizzi le specificità dei territori, senza forzature e nel rispetto delle regole”.

Il progetto di legge, dopo l’approvazione in Giunta, proseguirà il suo iter in Assemblea legislativa, dove sarà oggetto di approfondimento e confronto con i consiglieri e i portatori di interesse.