Saranno i giovani ad avere un ruolo centrale nella seconda edizione reggiana del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande rassegna italiana dedicata alla promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale promossa da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

La rassegna – che lo scorso anno ha proposto 75 eventi –  è organizzata a Reggio Emilia dalla cooperativa sociale L’Ovile con il patrocinio dell’Università di Modena e Reggio Emilia, la Provincia e l’adesione della maggior parte dei Comuni reggiani.

Quest’anno, come si è detto, un ruolo centrale è assegnato ai giovani, con un particolare ingaggio (sancito da un accordo firmato in questi giorni) dei ragazzi che frequentano 14 classi del liceo artistico statale Gaetano Chierici.

Proprio a loro, infatti, è assegnato il compito di creare una serie di opere artistiche destinate a parlare di sviluppo sostenibile grazie ad una capillare esposizione nel territorio provinciale.

“Il Festival – sottolinea il presidente della cooperativa sociale L’Ovile, Valerio Maramotti – sarà particolarmente ricco, anche quest’anno, di appuntamenti ed eventi realizzati in collaborazione con decine di soggetti, pubblici e privati, particolarmente impegnati sulla tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile”. “In questo ricco contesto – prosegue Maramotti – il coinvolgimento di oltre 300 giovani assume, comunque, una valenza del tutto particolare, perché mobilita la loro creatività e la loro sensibilità su temi estremamente importanti, facendo sì che le loro competenze siano portatrici di visioni e messaggi che inducano tutti a riflessioni e azioni sulla tutela del più grande patrimonio che le persone hanno in comune”.

“I giovani – sottolinea la dirigente scolastica del “Chierici”, Elena Ferrari – si dimostrano molto più sensibili delle precedenti generazioni alle questioni attinenti la tutela dell’ambiente, ma hanno anche uno sguardo sul mondo molto ampio e una particolare sensibilità rispetto ad un uso delle risorse che garantisca un futuro sostenibile”.

“Da qui – osserva la prof.ssa Ferrari – l’adesione ad un progetto che consente di ricorrere ad un linguaggio universale, come quello artistico, per affrontare temi attorno ai quali occorre consolidare prassi più rispettose dell’ambiente e nuove conoscenze e consapevolezze sull’incidenza che le risorse naturali hanno sulle relazioni tra Paesi e sul come i cambiamenti climatici cui stiamo assistendo influiscano sulla vita delle persone e sugli stessi movimenti dei popoliconsapevolezze dobbiamo alimentare nuove sensibilità e consapevolezze”.

“Grazie alla collaborazione del Liceo Gaetano Chierici – aggiunge il presidente de L’Ovile – abbiamo avuto modo di constatare, con soddisfazione, quanto la scuola reggiana sia impegnata proprio in questi percorsi, che peraltro trovano i giovani molto attenti non solo ai temi ambientali, ma anche a forme di sviluppo sostenibile che siano fonte di inclusione e di giustizia sociale”.

Le 14 classi del “Chierici” hanno iniziato il lavoro per la realizzazione di opere che, a maggio, saranno poi collocate nei luoghi scelti dai Comuni reggiani (ad oggi oltre 20) che aderiranno alla proposta del Festival dello sviluppo sostenibile.